Solo tre attività "storiche" restano nel Tridente. Ma nel rispetto delle regole Il Comune di Roma dopo aver soppresso le undici postazioni degli ambulanti nel Tridente (su invito dei carabinieri per questioni di sicurezza poiché intralciavano il passaggio dei mezzi di soccorso) ne ha ricollocate sette. Tre, giudicate "storicizzate", sono state riposizionate a pochi metri di distanza dalle postazioni cancellate, ma questa volta nel rispetto del codice della strada e delle distanze minime di sicurezza. Altre quattro, di recente istituzione, sono state spostate fuori dal Tridente. Mentre per le quattro rimanenti, tutte riconducibili alla famiglia Tredicine, se ne riparlerà il 3 gennaio in una nuova conferenza dei servizi. Tutte le nuove postazioni, comunque, sono state autorizzate solo temporaneamente nell'attesa dell'approvazione del nuovo piano del commercio del centro storico. E comunque saranno valide al massimo fino al 30 giugno 2008. Tutti insieme. Che la questione fosse delicata lo si capisce dal numero di partecipanti: il direttore del I municipio Walter Politane, il vicecapo di Gabinetto del Comune di Roma Luca Odevaine, l'architetto Rossella Pesoli della Soprintendenza alle belle Arti, il direttore dell'VIII Dipartimento (assessorato commercio) Marcello Menichini e due funzionali, il comandante del Primo Gruppo della polizia municipale Carlo Buttarelli accompagnato da altri due vigili, Stefano Fabi sempre del Gabinetto del sindaco e Antonella Grilli del Primo Municipio. Tutti insieme, considerato i pareri, permessi e regolamenti sono riusciti a ricollocare 7 chioschi. Le situazioni dei rimanenti quattro chioschi saranno esaminate nella prossima conferenza di servizi che è in programma il 28 dicembre e in seconda convocazione il 3 gennaio. Questa volta direttamente nella sala delle Bandiere in Campidoglio. Fatti più in là. Tre delle undici bancarelle soppresse dall'ordinanza del Comune di Roma sono state riposizionate nelle immediate vicinanze perché giudicate postazioni "storicizzate". La prima che si trovata all'angolo tra via della Vite e via del Gambero è stata collocata sempre in via della Vite tra i negozi "Grilli" e "Disney". Il banco della fioraia che nei giorni scorsi ha minacciato di darsi fuoco perché la sua famiglia gestiva quella postazione da 117 anni, è stato spostato di cinque metri sempre in via del Gambero. La postazione che si trovava all'altezza del numero civico 21 di via della Vite finisce sempre in via del Gambero a metà tra la nuova postazione della fioraia e i banchi dell'arcipelago delle parole. Così vicino, così lontano. Altre quattro postazioni sono state riposizionate sempre nel territorio del primo municipio ma fuori dal cosiddetto Tridente. Le due postazioni all'angolo tra via del Corso e via del Vantaggio e via Canova sono state collocate nell'unica postazione libera dell'ex mercato di San Saba che si trova in piazza Bernini. La postazione di via delle Carrozze all'angolo di via del Corso è finita in largo dei Librari (vicino Campo de' Fiori). Mentre quella che si trovava all'altezza del civico 8 di via della Vite è stata spostata a Trastevere in largo San Giovanni de Matha. L'anno che verrà. Le quattro postazioni restanti, secondo il Comune tutte collegate alla famiglia Tredicine, non potranno operare fino al nuovo anno. La loro situazione sarà discussa il 3 gennaio. Si tratta di quelle che sono state soppresse in via Belsiana, via della Croce lato via del Corso, via Frattina angolo via del Corso e via Frattina angolo piazza di Spagna.
Roma. Chioschi rimossi: decisi i nuovi posti
Il Comune di Roma ha riposizionato 7 chioschi nel Tridente, mantenendo solo 3 attività "storiche". Le nuove postazioni sono state autorizzate solo temporaneamente e saranno valide fino al 30 giugno 2008. Le quattro postazioni restanti, tutte collegate alla famiglia Tredicine, non potranno operare fino al nuovo anno. La loro situazione sarà discussa il 3 gennaio. Le postazioni sono state riposizionate in diverse aree del centro storico, tra cui via del Gambero, via del Corso, piazza Bernini e Trastevere. Il Comune ha lavorato con l'architetto Rossella Pesoli e il direttore dell'VIII Dipartimento Marcello Menichini per raggiungere un accordo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo