La Regione ha bocciato una delle quattro lottizzazioni, la più consistente, che dovevano nascere al Sisto. Essa prevedeva la realizzazione di 141 case a schiera. Il "no" è stato accompagnato da tutta una serie di prescrizioni, che, se osservate, permettono una riproposizione del piano di edilizia convenzionata con la prospettiva di una sua approvazione. Con un'unica comunicazione la Regione Lazio s'è pronunciata dando un parere sia urbanistico che paesaggistico in merito al piano di lottizzazione convenzionata della ditta "La Torre Immobiliare" s.r.l., approvato dal consiglio comunale proprio un anno fa. Il giudizio "non favorevole" è stato corredato da vari "se" e "ma". Risulta piuttosto complesso capire le motivazioni, che sono state alla base del rifiuto. Pare attengano, tra l'altro, alla fascia di rispetto, alla conformazione congiunta delle singole unità (la Pisana le vorrebbe staccate), alla presenza di esercizi di vicinato. Di certo ora spetta alla ditta in questione valutare l'opportunità di una ripresentazione del progetto o di una cancellazione definitiva dell'iniziativa. Nel primo caso bisognerà rivederlo e correggerlo, secondo le prescrizioni regionali, nella speranza che tutti i tasselli siano a posto e che si possa avere la necessaria autorizzazione regionale. La lottizzazione "La Torre" aveva avuto il "sì" del consiglio comunale insieme ad altre tre, tutte da insediare nelle vicinanze del fiume Sisto. Essa, in aderenza alle previsioni dello strumento urbanistico generale, prevede l'edificazione di 141 unità immobiliari a schiera, suddivise in tre schemi tipologici, unite tra di loro attraverso porticati e suddivise in cinque lotti edificabili. E' probabile che adesso possano giungere anche gli altri pareri regionali relativi agli interventi della ditta Aldo ed Alberto Maresca (18 villini a schiera), della ditta Valeria Gomiero, Teresa, Laura e Nerina Pontesilli (13 unità immobiliari) e della ditta Salvatore D'Auria (47 unità immobiliari). Tutto il complesso di case- vacanza al Sisto, la cui approvazione non ha mancato di suscitare qualche critica, è diventato nel marzo scorso materia di indagine della Procura della Repubblica.
TERRACINA - Bocciata la lottizzazioneLa Regione non ha approvato una delle quattro deliberazioni del Comune di Terracina
La Regione Lazio ha bocciato una lottizzazione al Sisto, che prevedeva la realizzazione di 141 case a schiera. Il "no" è stato accompagnato da prescrizioni che permettono una riproposizione del piano di edilizia convenzionata. La ditta "La Torre Immobiliare" s.r.l. deve valutare l'opportunità di una ripresentazione del progetto o di una cancellazione definitiva. Altre tre lottizzazioni, anch'esse da insediare nelle vicinanze del fiume Sisto, sono in attesa di pareri regionali. La Procura della Repubblica ha indagato sulla lottizzazione, che ha suscitato critiche. La Regione ha espresso un parere sia urbanistico che paesaggistico, con motivazioni complesse.
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