«L'alleanza è salda, passerà la tempesta» Il sindaco: «Sull'urbanistica le divergenze sono superabili La rotta è condivisa da tutti: piano del territorio entro il 2008» Se l'offerta lanciata da Claudio Bizzozero di "Lavori in corso" per una maggioranza diversa in consiglio comunale (con la Lega Nord ma senza Forza Italia) in vista dell'approvazione del piano di governo del territorio prefigura un ribaltone impensabile, il sindaco Tiziana Sala continua a ripetere che se su alcuni progetti, a partire appunto dallo strumento di programmazione urbanistica, arrivassero anche i voti di gruppi dell'opposizione «sarebbe un grosso successo istituzionale». Perché di maggioranze diverse dall'attuale (Lega, Forza Italia e Udc) il sindaco non vuole sentire parlare. Così dice. E in effetti, a palazzo, l'aria - nonostante la crisi che a portato Forza Italia ad abbandonare l'aula consiliare al momento di votare il piano di lottizzazione di via Stoppani - non sembra quella di una giunta che si accinge a sbaraccare. Se è vero che ci sono malumori nella maggioranza e se già in ambienti leghisti circolano voci su qualche consigliere forzista pronto a cambiare bandiera, il sindaco dice di voler mantenere la rotta tracciata e che anche la tempesta di questi giorni sarà superata. E di tempesta non si tratterebbe nemmeno: tutt'al più di incomprensioni da addebitare a un dialogo in effetti difficile, tra i gruppi consiliari, a qualche mossa dovuta più che altro a scarsa esperienza. Ne è conscio lo stesso Bizzozero per il quale nella cosiddetta prima repubblica uno scontro di questa portata significava una crisi di giunta, mentre in questa "nuova era" è tutto cambiato: le cannonate valgono quanto le piccole schermaglie. Certo è che in Forza Italia cresce l'insofferenza nei confronti soprattutto degli attacchi provenienti dal capogruppo leghista Giorgio Masocco: semplici petardi o strategia vera e propria? Non a caso, la coordinatrice cittadina Paola Sala chiedono ai leghisti cosa vogliano, dando loro il tempo di una verifica interna fino a gennaio. Di fatto, al documento sui temi urbanistici che Forza Italia aveva sottoposto agli alleati nella seduta consiliare di martedì sera e che in quell'occasione da parte leghista non si è voluto neppure prendere in considerazione, ieri è stata data almeno una prima lettura. Un passo verso la ricomposizione? Si vedrà. Tiziana Sala parla di linee condivise tra i partiti di maggioranza e che anche le differenze di veduta sull'atteggiamento di alcuni progetti edilizi in attesa di un via libera prima del nuovo piano di governo del territorio, pronto «entro il 2008», siano soltanto dettagli che un maggior dialogo in consiglio comunale aiuterebbe a risolvere, rilanciando quindi la palla ai due capigruppo: lo stesso Masocco per la Lega Nord e Ciro Cofrancesco per Forza Italia. Per il resto - dice il sindaco - «L'orientamento della maggioranza è quello contenuto nelle linee programmatiche presentate al consiglio comunale due settimane fa. E sulle quali siamo tutti d'accordo». Linee alle quali si aggiunge la lettera che nei giorni scorsi, il sindaco ha inviato agli uffici per dettare le norme di comportamento da qui all'adozione del piano di governo del territorio che dovrebbe vedere la luce nel prossimo anno e senza alcuna fretta. Quello che il piano urbanistico dovrà essere per la città - dice il sindaco - è già tutto prefigurato nelle linee programmatiche di questa amministrazione. «Linee sulle quali si ritrova l'intera maggioranza». Si parte da una particolare attenzione per i centri storici e a questo proposito sarà prevista una riperimetrazione di quelle parti di città da salvaguardare e all'interno delle quali gli interventi dovranno ottenere il via libera dalla commissione d'ornato già in fase di istituzione. E a proposito di recupero, l'attenzione è rivolta anche alle cascine ma non soltanto ai semplici edifici ma anche all'ambiente circostante: salvare l'architettura, ma anche il paesaggio d'attorno. E non si esclude che per consentire la ristrutturazione di grandi cascinali che richiede grossi mezzi economici il Comune possa concedere ai proprietari da una parte la possibilità di avviare attività economiche e dall'altra di edificare anche altrove per evitare lo snaturamento dei vecchi edifici scongiurandone il frazionamento in appartamenti. E per gli altri interventi edilizi, il Comune - come già peraltro sta avvenendo - dovrò ottenere in cambio servizi pubblici: strade ma anche il finanziamento di opere realizzate in altre parti della città. Non succederà per esempio, che i privati possano "pagare" il Comune con aree verdi di fatto inutilizzabili. Inoltre, la programmazione dovrà tenere conto anche degli aspetti sociali e commerciali. Un occhio di riguardo, per esempio, per l'edilizia convenzionata, per la quale si potrebbe anche pensare di anticipare alcuni interventi rispetto all'adozione del piano. Perché il piano di governo del territorio potrà diventare operativo a tutti gli effetti solo nel 2009 (i tempi definitivi sono anche legati al numero di osservazioni che saranno presentate dai cittadini), E nel frattempo? Già, nel frattempo: è il nodo della crisi politica di questi giorni. Cosa fare nel frattempo, il sindaco lo ha indicato nella lettera datata 10 dicembre. Innanzitutto, assoluta segretezza sullo strumento urbanistico generale fino alla sua presentazione pubblica alle forze sociali e alla città: «Questo per evitare speculazioni - spiega il sindaco - sull'acquisto di terreni». E poi una serie di indicazioni operative agli uffici. E, quindi, l'atteggiamento sui progetti in itinere:tre provenienti dalla passata amministrazione, altri sette già depositati e un paio di interventi che riguardano l'ampliamento di aziende. E le indicazioni sono chiare: per i progetti depositati entro il 10 dicembre via libera a fronte di un interesse pubblico evidente; per quelli depositati successivamente, «interesse pubblico primario», reale urgenza di urbanizzazione dell'area interessata o la possibilità per il Comune di acquisire aree strategiche.