Il progetto della Provincia prevede la cessione a un privato dal 2010. Affitto fino ad allora. La difficile trattativa tra i due enti La Maternità diventerà un albergo Ma il Comune frena: "Asilo e scuola non si toccano" -------------------------------------------------------------------------------- La Provincia vuole vendere ledificio dellex maternità in via DAzeglio, ma aspetterà il 2010 e la valorizzazione, cioè laumento di valore, che il nuovo Piano strutturale comunale porterà con sé. Così il grande convento cinquecentesco che offre una superficie di circa 14 mila metri quadri a due passi da piazza Maggiore, dove fin dai primi anni del 900 sono nati tutti i bolognesi «doc», passerà in mani private. E con tutta probabilità vedrà sorgere un albergo di lusso, almeno secondo lo studio di fattibilità architettonica presentato sempre ieri mattina in Provincia dallarchitetto Giampiero Cuppini, daccordo con la Sovrintendenza. «Lo stabile verrà venduto solo nel 2010 - ha spiegato lassessore provinciale al bilancio Aleardo Benuzzi - prima di allora bisogna trovare il modo di «metterlo a reddito», cioè di affittarlo per incrementare il bilancio delle entrate della Provincia». Il palazzo, che dal 2000 non ospita più mamme e neonati, è oggi la sede di una scuola e di un asilo, mentre gran parte del complesso è in disuso e avrebbe bisogno di un restauro. «Vorremmo cercare di ampliare la destinazione duso attraverso lo strumento del nuovo Psc - ha spiegato Benuzzi - questo è un complesso di grande valore, non solo artistico. Uno degli aspetti in discussione è comunque quello di trasferire in unaltra struttura lasilo che in questo momento si trova nel complesso di via DAzeglio». Su questo punto, però, la frenata dellassessore comunale allurbanistica, Virginio Merola, è molto netta: «sia chiaro che noi non vogliamo assolutamente spostare la scuola e lasilo da lì». Per quanto riguarda la valorizzazione, lex maternità rientrerà in un accordo quadro tra Comune e Provincia in cui verranno comprese tutte le aree e gli immobili della Provincia nellambito del nuovo Psc. Le due istituzioni si metteranno quindi daccordo sul tipo di destinazione duso degli edifici e dei terreni che la Provincia possiede e sulle trasformazioni possibili nellambito del nuovo piano regolatore bolognese. «La Provincia discuterà con noi la destinazione urbanistica - ha spiegato Merola - poi si farà un accordo che verrà recepito nel Psc, quindi per entrare nel merito bisogna aspettare questa seconda fase». Limmobile ha un valore formale di 23 milioni di euro, almeno questa è la cifra con cui è registrato nel patrimonio della Provincia. Su questa stima si basa lemendamento proposto ieri dal gruppo consiliare di Forza Italia che chiede di vendere subito il palazzo. «Questo è un gioiello architettonico fermo e senza alcuna destinazione dal 2000 - attacca Giuseppe Sabbioni, vicepresidente del Consiglio provinciale - ogni giorno in quei muri si apre una nuova crepa e ledificio perde valore. Perché non venderlo subito?». «Non si tratta esattamente di vendere un appartamentino di 150 metri quadri - replica Benuzzi - noi abbiamo già previsto grandi entrate nel bilancio 2010». Solo allora probabilmente si conoscerà la destinazione definitiva di quello che è stato per quasi centanni lospedale delle nascite e per il quale si pensò anche a un trasloco degli uffici giudiziari.