Linchiesta di "Repubblica" sul tesoro dimenticato dellente. Un lussuoso ufficio del lungomare UNa sede "ombra", ma inondata di sole e con affaccio sul golfo. Una dependance che doveva conservare il prestigio istituzionale dellente Regione Campania, ma rispondere alle caratteristiche di una "via di fuga": sito demergenza in caso di occupazione, rischio incolumità o sicurezza. Solo che il sito prescelto non era un bunker, ma unariosa struttura di oltre 100 metri quadri, al 5 di via Partenope. Ristrutturata su decisione della vecchia giunta per 100mila euro, non è - per fortuna - servita alluso, e oggi sta sprangata e segreta al secondo piano dello stabile più noto come il "Palazzo rosso" del lungomare, con le tapparelle verdi sprangate, il parquet più sbiadito anche se quasi intonso, gli infissi e i dettagli di gusto. Tutto muto. Sui citofoni, la targhetta "Regione Campania". Ed è unaltra piccola perla del patrimonio "dimenticato" di Santa Lucia. Linchiesta di Repubblica sul tesoro a rischio di erosione - 4 mila beni di proprietà della Regione, patrimonio valutato in 361 milioni di euro, che però rende appena 2 milioni lanno, con perdita ogni 12 mesi di almeno 3 milioni e 500 mila euro lanno - fa tappa al secondo (finora inedito) indirizzo della giunta regionale. Il gruppo regionale di An ha pronta una proposta di legge. I consiglieri Pietro Diodato, Salvatore Ronghi, Enzo Rivellini hanno svolto distinti approfondimenti sul tema. Risultato delle sollecitazioni: zero. Gira anzi una storia non confermata ma plausibile sulla sede "segreta" di Santa Lucia: che nel 2004, anno in cui si individuò il prestigioso appartamento di via Partenope, che necessitava di tale importante restauro da impegnare un paio di architetti e numerose maestranze, un ex assessore di Santa Lucia, oggi molto in vista, lo avesse adocchiato come proprio ufficio. Gli fu risposto, da un solerte funzionario: «Non ci pensi, questa sede è del presidente Bassolino: si farà giunta in caso di "emergenza"». Salvo che lemergenza, con il passare di qualche anno e lincalzante domanda di austerity, oggi sarebbe dare un taglio alla grandeur delle sedi di rappresentanza. Non solo quelle di proprietà, ma anche quelle prese in fitto. Su questo versante, è interessante, ad esempio, la nota del 29 giugno scorso con cui lassessorato al Patrimonio, guidato da Rosa DAmelio, chiede in sostanza a tutti gli uffici unanalisi dei costi, dei fitti passivi, delle reali utilizzazioni di tutte le sedi attribuibili allente. Spiccano alcune cifre: la somma di 1 milione e 14mila euro per la sede di New York, contratto stipulato con la Kiton Building Corporation; e il complessivo costo di tutte le locazioni degli uffici della giunta, 15 milioni. I tecnici dellassessorato rilevano che ai loro quesiti hanno risposto solo il 40 per cento degli uffici. Tuttavia, non vi è traccia in quella nota di spazi inutilizzati che pure insistono a pochi metri dalluscio di Santa Lucia. Riserva altre sorprese il tesoro dimenticato. Nel copioso elenco di beni che vengono fittati a prezzo di beneficenza (vedi gli appartamenti ai Parioli o a Monte di Dio), che vanno in malora (come le aziende agricole nelle regioni Marche e Lazio), o che semplicemente vengono parcheggiati altrove (vedi lepistolario prezioso di Gioacchino Rossini) ecco il caso dei terreni-fantasma. La Regione possiede ben 50mila metri quadri di aree libere - ben 23 volte lex area industriale di Bagnoli - che si offre inerme allabuso di occupanti abusivi o aspiranti palazzinari. Appartiene allente quasi tutta la costa che si estende da Pozzuoli a Castelvolturno, compresa Licola. Magari renderanno qualcosa, si penserà. Errore: per un terreno di 2mila metri quadri, a Pozzuoli, il locatario paga 16 euro al mese; a Giugliano, per 210mila metri quadri, cè chi più generosamente ne offre 40. Dagli altri non arriva reddito. Magari penseranno sia di Babbo Natale. 4-fine. (Le precedenti puntate sono state pubblicate l11, il 12 e il 14 dicembre)
CAMPANIA - Regione, cera una sede ombra Serviva per lemergenza, ristrutturata con 100 mila euro
La Regione Campania possiede un tesoro dimenticato, composto da beni di proprietà della Regione, valutati in 361 milioni di euro, che rendono solo 2 milioni l'anno. La giunta regionale ha pronta una proposta di legge per affrontare il problema, ma non è stata ancora approvata. La Regione possiede anche 50mila metri quadri di aree libere, che si offrono all'abuso di occupanti abusivi o aspiranti palazzinari. Questi terreni sono inutilizzati e non generano reddito. La Regione ha anche un ufficio segreto a Santa Lucia, che è stato ristrutturato con 100mila euro, ma non è stato utilizzato.
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