Oggi Iervolino, Oddati e Bassolino illustrano le iniziative previste per la manifestazione del 2013 Confesercenti: una grande opportunità per la città Rispoli (An) denuncia il rischio di sprechi -------------------------------------------------------------------------------- Il traguardo è tra cinque anni, ma Napoli è già operativa. È cominciato il count down per il Forum universale delle culture del 2013. Un conto alla rovescia lungo, ma pieno di impegni e di tappe ravvicinate. Oggi i contenuti del progetto che ha visto assegnare al capoluogo campano la IV edizione del Forum universale vengono illustrati (ore 11), nella sala della giunta di Palazzo San Giacomo dal sindaco Rosa Iervolino Russo, dal presidente della Regione, Antonio Bassolino, e dallassessore alla Cultura, Nicola Oddati. Sarà presente anche il presidente del consiglio comunale Leonardo Impegno. Un evento lontano, appunto, ma che scatena già il dibattito in città tra entusiasti e scettici. Per il presidente di Confesercenti Napoli, Vincenzo Schiavo, «ospitare il Forum è unottima opportunità di visibilità e di rilancio economico per la nostra città. Per loccasione infatti si prevedono più di 4 milioni di visitatori e investimenti complessivi per oltre un miliardo di euro, di cui buona parte di provenienza pubblica». Scettico, invece, il capogruppo di Alleanza nazionale della Provincia, Luigi Rispoli: «Il Forum delle culture può essere per la città una opportunità o la solita occasione per sprecare danaro pubblico. Molto dipenderà dalla politica ed in particolare da chi sarà chiamato alla programmazione dellevento che dovrà in particolar modo dare voce allampio panorama di sensibilità culturali esistenti a Napoli, privilegiando la cultura della napoletanità». La Mostra Doltremare sarà cuore del Forum, che si espanderà tra lippodromo e Bagnoli, con il fiore allocchiello della stazione della metropolitana firmata da Francesco Venezia. Nel progetto rientrano anche la rivitalizzazione e ristrutturazione di viale Giochi del Mediterraneo e del Collegio Ciano (area occupata dalla Nato fino al 2010). «Un polo periferico da rivitalizzare e dove creare un grande ostello internazionale, alberghi, centri sportivi e culturali, con una stazione interna della metro», dice Nicola Oddati. Anche la parte artistica del Forum ha già un volto: come direttore è stato scelto Massimo Ranieri. (cri. z.)