La sede dei Raggruppati riapre oggi con spazi, uffici e foresteria -------------------------------------------------------------------------------- Quel palazzo di via del Can Bianco dove Niccolò Puccini, detto il Gobbo, nella prima metà dell'Ottocento, accoglieva la maggiori personalità toscane e italiane dell'epoca, aveva finito con l'essere un puro contenitore di "memorie... senza documenti", ma come detta lo statuto dell'attuale proprietà, gli Istituti Raggruppati, da oggi viene di nuovo "messo a reddito", riprende cioè un ruolo di vita attiva e significante. Le nuove destinazioni d'uso saranno sostanzialmente tre: spazio polivalente al piano terra, struttura turistico-ricettiva al piano primo, in sintonia con l'idea di Pistoia città d'arte. E poi uffici al piano secondo, riservati a sede ufficiale dell'attuale proprietà Istituti Raggruppati e a uffici professionali. Il primo atto del recupero della casa natale del "Gobbo Puccini" risale al 1995, allorchè se ne riconobbe il valore testimoniale. Apparve però fin da subito che sarebbe stato possibile intervenire solo sulla parte prospicente via del Can Bianco, essendo il resto dell'edificio - l'ala che si affaccia sulla piazzetta Santo Stefano - abitato da famiglie. Non essendo stato possibile alla proprietà accedere a finanziamenti pubblici, la stessa ha dovuto fare di necessità virtù: per pagare il restauro, e primi fra tutti il tetto e le facciate di entrambe le ali del palazzo come parti maggiormante compromesse, gli stessi Istituti Raggruppati hanno appunto alienato in due riprese i beni immobili definiti "marginali"; finalmente, nell'autunno del 2001 c'è stato il bando di gara nazionale e successivamente l'affidamento dei lavori alla ditta Sergecos, che ha iniziato i lavori nel dicembre 2004. Ora che tutto è a posto, la posizione nel cuore della città, la presenza di una corte interna, gli spazi architettonicamente uniformi, le vie di fuga ed i collegamenti adeguati fanno del Palazzo Puccini un ideale edificio multifunzionale. Per il recupero sono state riusate le tecniche costruttive originali ed impiegati anche i medesimi materiali di origine; se giocoforza si è dovuti ricorrere al nuovo, ci si è preoccupati di operare con minima invasività. Adesso, sono di nuovo godibili stanze piccole e grandi, corridoi, scale e saloni, ognuno con un proprio particolare fascino per la presenza di materiali antichi opportunamente ripristinati come pietre e mattoni, porte e vetrate d'epoca. E nemmeno è il caso di dire che stati mantenuti integri tutti gli ambienti significativi e che è stata lasciata visibile la totalità delle volte, dove spiccano tanti piacevolissimi affreschi. Straordinaria è poi la luce che invade i piani alti, sottotetto compreso, altro grande spazio da abitare al meglio. Il Puccini era uno che guidava la città e influenzava lo stesso Granduca, ma era anche un tipo popolare e generoso. Nei sotterranei c'è ancora una vecchia botte. Oggi si brinda ipoteticamente col vino che da quella potremmo stillare. Paolo Gestri
PISTOIA. Il Palazzo Puccini torna a nuova vita
La sede dei Raggruppati, un palazzo di via del Can Bianco a Pistoia, è stata riaperta dopo un lungo recupero. Il palazzo, nato nel XIX secolo, era stato utilizzato come contenitore di "memorie" senza documenti, ma ora riprende un ruolo di vita attiva e significante. Le nuove destinazioni d'uso saranno tre: spazio polivalente al piano terra, struttura turistico-ricettiva al piano primo e uffici al piano secondo. Il recupero del palazzo è iniziato nel 1995, quando si è riconosciuto il suo valore testimoniale. Gli Istituti Raggruppati hanno alienato beni immobili marginali per pagare il restauro.
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