Momenti di commozione ieri alla cerimonia di consegna CAGLIARI. «Su Babai Mannu de tottus is Sardus». È Giovanni Lilliu, nato a Barumini nel 1914, che con il lavoro di una vita ha acquisito fama mondiale e ha fatto conoscere al mondo la preistoria della Sardegna, quella peculiare della civiltà nuragica, che nell'isola ha lasciato le tracce che Lilliu ha ricercato, contribuendo a portare alla luce il complesso Su Nuraxi di Barumini. Lilliu, che oggi ha 94 anni, è stato anche professore universitario, preside della facoltà di lettere all'università di Cagliari, politico appassionato, che si è battuto per l'autonomia e la rinascita culturale dell'isola. Per questo ieri, nella sala Giunta in viale Trento, alla presenza di tutti gli assessori, del presidente del Consiglio regionale Giacomo Spissu e illustri ospiti, colleghi e allievi, è stato insignito dal presidente Renato Soru del titolo di "Sardus Pater", un'onorificenza istituita quest'anno dalla Regione e che in futuro verrà attribuita a coloro che hanno rappresentato e dato lustro alla Sardegna. E Lilliu di lustro alla Sardegna ne ha dato parecchio, da quando, nel 1951 iniziarono i primi scavi sotto la sua direzione. Fu lui il primo a darne una descrizione approfondita, con planimetria e fotografie. Da allora la civiltà nuragica è diventata nota al mondo, ma anche ai sardi, che, proprio grazie ai suoi studi, hanno scoperto un identità diversa. Giovanni Lilliu, è membro di numerosi istituti scientifici italiani e stranieri, dal 1990 fa parte dell'accademia dei Lincei, una delle più antiche in Italia. Il presidente Soru si è rivolto a lui in sardo e ricordando la statua Sardus Pater ha detto che Lilliu «le dà consistenza, vita e anima. Per questo - ha continuato Soru - a nome di tutta la Giunta e, credo interpretando il sentimento del popolo sardo, le consegniamo questa onorificenza». Il presidente ha poi dichiarato l'intenzione di far ripubblicare tutto ciò che Lilliu ha scritto, in modo che la sua opera possa continuare a costituire una parte importante del patrimonio della Sardegna. Soru ha poi annunciato un finanziamento di un milione di Euro per le Università in Sardegna per lo studio e la catalogazione del corpus di circa 1300 schede create da Lilliu sulla civiltà nuragica, per promuovere una mostra nel mondo sulla civiltà nuragica, così come aveva fatto il professore 60 anni fa. Successivamente gli ha consegnato una medaglia d'oro e una pergamena. Lilliu ha gradito il discorso in sardo del presidente, ma la sua replica l'ha fatta in italiano, leggendo un discorso su un foglio, di cui ha fatto dono alla Regione. «Penso - ha detto l'archeologo - che tale onore mi sia stato dato perché ho servito la mia terra, la nostra terra, costruendone puntigliosamente sempre nuove identità, e ho cercato di mettere la mia vita e il mio lavoro in rapporto speculare con la nuova prospettiva della Sardegna, in relazione con vasto mondo». Parlando del suo impegno politico, Giovanni Lilliu ha ricordato la sua battaglia contro la dipendenza della Sardegna e per la nuova autonomia. «È tempo di uscire dalla crisi attuale, bisogna staccarsi dal tempo andato e annunciare una svolta culturale, di mettere al servizio della rifondazione sarda tutte le energie per realizzare la stagione di vera libertà. Tutti insieme. Fortza Paris».