Se avete intenzione di visitare, nei sotterranei di Palazzo Valentini, i resti delle domus romane databili tra il II e il secolo dopo Cristo, portatevi limpermeabile. Ne basta uno virtuale. Perché alla fine del percorso vi aspetta un temporale, con lampi, tuoni e scrosci di pioggia. Le grosse gocce cadono tra i colonnati della sala dellimpluvio e formano dei cerchi sul pavimento allagato sotto i vostri piedi. In realtà è tutto finto, opera degli effetti speciali inventati da Piero Angela, ma il risultato è spettacolare. Come è stupefacente, nella sala precedente, quella dei mosaici, il «restauro con la luce», che in trenta secondi riesce a ricostruire, con un disegno proiettato sul pavimento dove sono stati rinvenuti dei frammenti di mosaici, lintera decorazione. Il percorso nellarea archeologica, sotto ledificio che oggi è sede della Provincia, si svolge accompagnato interamente dal computer grafie, grazie al quale è possibile camminare sui mosaici policromi, sui basolati, tra le pareti affrescate delle ville di senatori così potenti e ricchi da permettersi di costruire vere e proprie terme private a due passi dai Fori. Inaugurato ieri dal ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli e dal presidente della Provincia Enrico Gasbarra, quello che è stato definito il primo ed unico museo multimediale in Italia, verrà aperto al pubblico a partire da domani. Gasbarra lha chiamato il «Super Quark archeologico», dato che il progetto è realizzato da Piero Angela e si avvale di un commento esplicativo con la viva voce del giornalista. Così a due anni dalla scoperta, il complesso degli scavi circa 1.800 metri quadrati - si può visitare facilmente grazie a un un pavimento in vetro e allassenza di barriere architettoniche. Sotto il pavimento trasparente si possono osservare i resti delle sfarzose ville. Gli scavi e linnovativo tour multimediale danno «lidea di una Roma che continua a vivere e che si apre al pubblico con tesori che non finiscono mai», come ha sottolineato Ruteffi. «Questo è il parco archeologico più importante del mondo e questa scoperta contribuirà a far capire la reale natura di Roma antica, che è lontana dalla visione retorica e magniloquente che immaginiamo», ha aggiunto Gasbarra. A corredo del tour sotterraneo, è stato allestito un piccolo museo trasparente nel cortile cinquecentesco di Palazzo Valentini, dove sono stati collocati i reperti ritrovati nel corso degli scavi: frammenti di vetri, marmi, vasi e statuette. Dal cortile parte anche il percorso per il sottosuolo, che si conclude attraverso un cunicolo che collega Palazzo Valentini ai Fori: fu costruito nel 1939 come rifugio antiaereo ed è stato riscoperto pochi mesi fa. La Provincia ha finanziato i lavori con un milione e mezzo di euro al quale si aggiungono 4 milioni e 700 mila euro dei fondi per Roma Capitale.