«Chiediamo una visita ispettiva» e «gli opportuni accertamenti». Lappello al ministro Francesco Rutelli è stata inviato dai residenti del comitato ProArcoSempione. Motivo: mentre i Beni culturali restaurano lArco della Pace, «una zona monumentale tra le più importanti e rappresentative» di Milano «si sta trasformando in unarea divertimenti». Oltre venti locali in 300 metri. Pub e bar «che attirano migliaia di avventori fino a tarda notte». E lultimo capitolo della battaglia sui dehors allArco. Residenti contro esercenti. In mezzo, le leggi: il vincolo paesaggistico, il decreto Urbani sulle licenze in aree di pregio. Eppure anche la «tutela» della Soprintendenza, si legge nella lettera, è «scarsa» e i danni da movida «sono evidenti». Così elencati «Degrado del sedime e del verde pubblico, sporcizia, vetri rotti, traffico e sosta selvaggia». Come se non bastasse, osservano gli abitanti a Rutelli, «il Comune intenderebbe autorizzare», al posto degli attuali ombrelloni, decine di dehors permanenti». Insomma: «Un inaccettabile obbrobrio»..