ROMA - Ultime notizie dalla borsa dei musei statali italiani nel 2007. Perdono visitatori grandi realtà come gli Uffizi, Castel SantAngelo, Palazzo Pitti a Firenze, i Templi di Paestum. Il Colosseo di Roma lievita, come meta simbolo nellimmaginario collettivo dei turisti di tutto il mondo, e si avvia a quote record: tra gennaio e ottobre i visitatori sono cresciuti del 9.6o rispetto allo stesso periodo del 2006 e il 2007 potrebbe chiudersi sui 4.4 milioni di visitatori (erano stati 4.064.534 nel 2006). Studiando i calcoli approntati per il periodo gennaio-ottobre dallUfficio statistica del ministero per i Beni culturali su richiesta del Corriere della Sera per i 31 musei più visitati (17.689.455 nel 2007 contro i 17.374.404 del2oo6) si scopre un 2 di calo nella ressa agli Uffizi a Firenze. Per una precisa scelta, sostiene la soprintendenza speciale del Polo fiorentino, che da anni lavora per la valorizzazione del circuito degli altri musei, che infatti aumenta dell8.6 (museo degli Argenti, Giardini di Boboli, Galleria del Costume). Ma forse anche per la lunghezza delle file e delle attese, contestate da molti turisti e non pochi operatori. La sfortunata Brera milanese, nel bilancio finale del 2007 potrebbe non rientrare tra i trenta musei più visitati dItalia nonostante un incremento del 5 rispetto al 2006. Ma la vera novità sul «mercato» dellofferta museale italiana e rappresentata dalla Venaria Reale, la reggia restaurata e «ritrovata» a dieci chilometri da Torino e inaugurata il 13 ottobre: i visitatori paganti fino al 20 dicembre sono a quota 140.000, che diventano 160.000 includendo i 10.000 gratuiti dellinaugurazione e gli eventi speciali. Proiettando la cifra su un anno, assicura Alberto Vanelli, direttore dei Beni culturali del Piemonte e responsabile della struttura, «si può immaginare un polo da un milione e forse più visitatori». Venaria potrebbe sostituire la galleria dellAccademia a Firenze (1.237.000 visitatori finali nel 2006) al quarto posto dei trenta musei più visitati in Italia e competere con gli Uffizi (1.664.232 finali). A fare da triste contrappasso alla fortuna di Venaria Reale e del Colosseo provvede il Museo nazionale di Reggio Calabria che ospita due gioielli come i Bronzi di Riace (nel 1981 tra Roma e Firenze totalizzarono 720.000 visitatori). Eppure quel museo riesce a perdere io.ooo visitatori rispetto al 2006: a fine novembre le presenze non arrivavano a 130.000. Si prevede di chiudere il 2007 a quota 134-135.000 con una perdita netta rispetto ai 144.120 del 2006. Commenta Angelo Bottini, soprintendente archeologico di Roma: «Il trend di crescita del Colosseo è straordinario e continuo. Segue il buon momento del turismo romano ma il monumento, nel sistema più ampio dellofferta museale romana, ha una prevalenza assoluta». Preoccupati per la sua tutela? «Per ora non registriamo problemi di sovraffollamento. Semmai ci poniamo la questione delladeguamento dei servizi». Bottini ha un unico rimpianto: «Quello legato al Museo nazionale romano. Dispiace che tanta attenzione per il Colosseo non si traduca in una crescita altrettanto tangibile per Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano, Crypta Balbi. Sarà materia di riflessione nei prossimi tempi». Il circuito di cui parla Bottini si piazza comunque al ventottesimo posto nella classifica dei musei italiani (crescita del 6.6 rispetto al 2006 che si chiuse con 226.000 visitatori). E veniamo agli Uffizi, alla decrescita programmata dalla soprintendente Cristina Acídini, probabile frutto dei lunghi anni di gestione fiorenti na da parte di un Antonio Paolucci che non si stancò mai di polemizzare contro la «mostromania» e un turismo di massa acritico e pericoloso per Firenze coni suoi cinque milioni annui di visitatori. Dice la soprintendente del Polo museale fiorentino: «Da anni perseguiamo lobbiettivo di distribuire più omogeneamente i visitatori su tutti i centri del Polo per una maggiore conoscenza di realtà considerate a torto minori ma che in realtà offrono straordinari gioielli darte esposti in ambienti incantevoli. Infatti a fronte di flessioni come gli Uffizi, la Galleria Palatina e San Marco si registrano incrementi significativi alla Galleria dellAccademia, agli Argenti e a Boboli. Peraltro parliamo di dati fluttuanti in un senso o in un altro a seconda dei mesi e delle stagioni». Ma basta consultare qualche operatore turistico per ritrovare la solita lamentela: agli Uffizi le file sono troppo lunghe ed estenuanti. In quanto a Reggio Calabria, viene da chiedersi come sia davvero possibile perdere pubblico di fronte a due capolavori come i Bronzi, invidiati da mezzo mondo. La soprintendenza locale è retta ad interim da un anno e mezzo da Pier Giovanni Guzzo, soprintendente di Pompei. Perché questa crisi? Un rapporto difficile con la città? «Su questo punto non saprei dire. Penso che la realtà di Reggio. Calabria sia così ricca e complessa da meritare una responsabilità di direzione continua e a tempo pieno. Il mio contratto a Reggio Calabria scade alla fine di questanno, il 2007». E allora, cosa occorre fare? «Il museo andrà certamente ripensato ma credo che il progetto di ristrutturazione presentato in vista del centocinquantesimo anniversario dellUnità dItalia e da realizzare entro il 2011 lascia perplessi. Tutto troppo incentrato sui Bronzi, qui parliamo di uno dei musei più ricchi per la cultura della Magna Grecia». Ecco allorizzonte un nuovo motivo di polemica: il progetto di ristrutturazione (con latrio dingresso trasformato in teca per i Bronzi) contestato da chi ora lo dirige. Questo per il futuro. Ma resta lindescrivibile malinconia di un sito (www.museonazionalerc.it) polveroso, solo in lingua italiana, fermo al 2005, di fatto abbandonato nonostante tutti i musei dei mondo ormai si rappresentino online a un pubblico globalizzato. Dal Nord, proprio Venaria Reale col suo avveniristico www.lavenaria.it sembra appartenere a tutta unaltra Italia. Anzi, a un diverso pianeta culturale.
"VECCHI E CAOTICI" GRANDI MUSEI IN CALO
Il 2007 è stato un anno di crescita per i musei statali italiani, con un aumento del 9,6% dei visitatori rispetto allo stesso periodo del 2006. Il Colosseo di Roma è stato il polo più visitato, con 4,4 milioni di visitatori, seguito da Palazzo Pitti a Firenze, Castel SantAngelo e i Templi di Paestum. Tuttavia, alcuni musei hanno registrato una diminuzione di visitatori, come gli Uffizi a Firenze, che hanno perso 2.000 visitatori rispetto al 2006. La Venaria Reale a Torino è stata una delle novità del 2007, con 140.000 visitatori paganti e 160.
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