30 milioni sono fondi statali per il 150 dellUnità dItalia Poi Regione e Comune Scaduto il bando, sono coinvolte grandi firme dellarchitettura I costruttori: Impregilo-Baldassini legati a Isozaki Etruria sostiene Moneo Una commissione a Roma guidata da Nastasi sceglierà lavorando 24 ore al giorno -------------------------------------------------------------------------------- Raphael José Moneo, uno dei maggiori architetti spagnoli, che ha allattivo la realizzazione dellauditorium di Barcellona e lampliamento del Prado a Madrid. E Arata Isozaki, evidentemente non scoraggiato da questi anni di polemiche fiorentine. Due toscani: Adolfo Natalini, trentanni di attività, suo il teatro della Compagnia e la nuova cittadella universitaria di Novoli; e Marco Casamonti, classe 1965, fondatore dello studio Archea Associati. Ancora: lo Studio Valle Associati, fondato negli anni Cinquanta da Gino Valle, scomparso nel 2003, uno dei massimi architetti in campo industriale ma anche inventore del nuovo teatro di Vicenza. E Paolo Desideri, che si è aggiudicato la progettazione della nuova stazione Tiburtina a Roma. Sono i primi nomi degli architetti che hanno presentato progetti per la realizzazione del nuovo auditorium a Firenze, quel «Parco della musica e della cultura» che sorgerà nel 2011 sui terreni delle Ferrovie dietro la Leopolda, a Porta al Prato, e sarà tra laltro la nuova casa del Maggio Musicale. Ieri, a mezzogiorno, è scaduto infatti il bando internazionale e a Roma, allUnità di missione per il 150 anniversario dellUnità dItalia presso la Presidenza del consiglio dei ministri, si lavora contro il tempo perché entro la fine dellanno si arrivi a definire il progetto più idoneo. Scadenza imprenscindibile: dopo quella data i 30 milioni di euro stanziati dal governo diventano residuo passivo e quindi sono inutilizzabili. Impossibile sapere quanti sono stati i partecipanti: una commissione centrale amministrativa dalle 15 di ieri ha infatti cominciato ad esaminare tutti i progetti che godranno dei finanziamenti straordinari per i 150 anni dellUnità; in tutto, sono 150 relativi ad opere a Venezia (la nuova Casa del cinema), Novara, Torino, Reggio Calabria. Ma quello fiorentino è il più impegnativo e ha il budget più importante: oltre 100 milioni di euro, 40 dalla Regione che accenderà un mutuo, 42,5 da Palazzo Vecchio ottenuti tra laltro collocando lattuale stabile del Comunale sul mercato e usufruendo di quei 7,5 milioni messi a disposizione a suo tempo dal ministero dei beni culturali. Il lavoro della commissione è andato avanti fino a tarda notte, ma si sanno i nomi di alcuni delle imprese costruttrici a cui sono legati i progetti delle due superstar straniere: Consorzio Etruria per Moneo, Impregilo-Baldassini Tognozzi Pontello per Isozaki. E si sa anche che i progetti per lauditorium dovrebbero essere non più di 8: stamani, alle 9, arriveranno sul tavolo di un gruppo di lavoro che avrà la responsabilità di scegliere il progetto definitivo combattendo contro il tempo. Riunioni fiume interrotte solo dalla pausa natalizia. Così vuole il direttore generale per lo spettacolo dal vivo Salvatore Nastasi che, ieri, è stato incaricato di presiedere questultima commissione, uno che il Maggio lo conosce bene. E stato infatti commissario straordinario incaricato dallallora ministro Buttiglione di risanare i conti della fondazione lirico-sinfonica fiorentina, esperienza culminata nellinvito, da parte dei soci privati, di entrare del consiglio damministrazione del Comunale; attualmente è commissario del San Carlo di Napoli. Con lui, due membri di nomina ministeriale, lingegnere strutturista Giuseppe Ferro e Dario Zaninelli, architetto impiantista; si aggiungono poi Maurizio Talocchini direttore degli uffici urbanistica in Comune, in rappresentanza sia del Comune che della Regione; e Stefano Pace, membro nominato dal Maggio, depositario di tutte le indicazioni di Francesco Giambrone e di Zubin Mehta in materia tecnica e acustica, già direttore operativo del Palau de les arts, il modernissimo teatro di Valencia progettato da Calatrava.