Inaugurato ieri insieme alle Domus e alle Terme: "Una scoperta che riscrive la storia" -------------------------------------------------------------------------------- La porta è blindata, con una grande ruota di ferro nel centro. Sembra di entrare in un caveau degli anni Trenta. E invece, più oltre, ecco un lungo corridoio imbiancato di fresco, poi stanze e altri cunicoli: un vero e proprio rifugio antiaereo con una via di fuga, costruito nel 1939, che - attraverso il corridoio centrale - sbucava proprio davanti alla colonna Traiana. È lultima delle scoperte di palazzo Valentini, sede della Provincia, da quando, nellestate del 2005, ebbero inizio gli scavi che hanno portato alla luce due domus patrizie del II secolo a. C. con tanto di terme private e una quantità di reperti databili tra II e IV secolo a. C., tra cui un pavimento composto da 500 mila tessere policrome di pietre fatte giungere da ogni parte dellimpero per formare quelli che erano i tappeti dellepoca. Per ripulire larea è stato necessario rimuovere 1.500 quintali di materiali, di cui 140 camion di documenti darchivio. Area archeologica - 1800 metri quadrati completamente privi di barriere architettoniche - e rifugio sono stati presentati ieri mattina Enrico Gasbarra, presidente della Provincia, Francesco Rutelli, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Piero Angela, giornalista e scrittore, ed Eugenio La Rocca, direttore scientifico degli scavi. Con lallestimento multimediale realizzato da Piero Angela e Paco Lanciano - il fisico che dal 1993 collabora con Angela - ci si trova immersi in una puntata di Superquark. Dal vivo. «Un esperimento unico a livello internazionale» dice Gasbarra. E in effetti la ricostruzione - con 300 piccoli altoparlanti "a pioggia, schermi, immagini in 3D, effetti speciali sonori e visivi a profusione (tra cui una pioggia scrosciante), animazioni con computer graphic - è destinata ad avere un grandissimo successo. Con la TecArt - la teca trasparente di 200 metri quadri allestita nel cortile di palazzo Valentini che espone decine di reperti (vasi, vetri, marmi, statuette, monete) - e larea archeologica sotterranea con Terme e Domus e i cunicoli che collegano il palazzo ai Fori Traianei, «la provincia ha recuperato» ha detto il ministro Rutelli, «unarea che rappresenta il parco archeologico più importante del mondo». Di più. «Queste scoperte hanno permesso di capire meglio quanto la Roma antica sia diversa dalla visione trasmessa dai kolossal cinematografici o dal fascismo, con la sua retorica magnificente, tutta grandi spazi come quelli creati per le sfilate militari. Lantica Roma era in realtà un città molto densa, dove Cicerone, addirittura, non riusciva a trovare il luogo per la sua tomba. Gli spazi - e lo vediamo bene con questi ritrovamenti - erano stretti con Terme, Domus, vicoli e altre case attaccate ai Fori: la città si espandeva verso laltro, con "grattacieli" anche di dieci piani. Con questi scavi» ha concluso il Ministro «avremo le risposte che stiamo cercando. E si scriverà un capitolo importante nella storia dellarcheologia». Gasbarra ha poi ringraziato «il Governo e il ministro Rutelli per i 4 milioni e 700 mila euro del finanziamento Roma Capitale che consentiranno di completare il collegamento tra gli scavi di palazzo Valentini e il Foro di Traiano». Gli scavi saranno visitabili già da domani: lingresso è gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione (tel. 199199111).