La giunta comunale di Arzachena non approva il restyling di Porto Cervo ARZACHENA. La Regione sbriciola il progetto da 410 milioni di euro creato dalla Colony Capital. Delle nuove suite negli hotel a 5 stelle della Costa Smeralda potrebbero restare solo le immagini in 3D allegate al piano plasmato da Tom Barrack. La prima opinione degli uffici cagliaritani sugli ampliamenti al Cala di Volpe, al Pitrizza e al Romazzino frantuma i mattoni dorati delle oasi extra lusso immerse nel verde. L'assessore all'Urbanistica, Gian Valerio Sanna, ha confermato i dubbi sollevati dal Comune di Arzachena. Secondo l'esecutivo guidato da Pasquale Ragnedda l'ampliamento degli alberghi contrasta con il piano paesaggistico. Lunedì la delegazione guidata dal primo cittadino e dal consigliere regionale con delega al puc, Giovanni Pileri, ha passato ai raggi x i progetti di aumento delle volumetrie negli hotel. In particolare il restyling delle perle della Colony. Un incontro preliminare alla conferenza di servizi in cui la Regione deciderà il destino urbanistico della Costa Smeralda. «Dall'incontro è emerso che gli interventi che migliorano la qualità della ricettività alberghiera e ricadono nello stesso comparto in cui esiste già l'hotel risulterebbero ammissibili - spiega Pileri -. Non sembrano candidate a superare la verifica della Regione le suite staccate dal corpo centrale dell'albergo che ricadono in zone di riserva integrale». L'amministrazione aveva deciso di congelare il restyling del borgo dei vip e portare alle intese solo la ristrutturazione dei quattro hotel dell'impero di Barrack per i quali è prevista la costruzione di 13 suite al Pitrizza, sei al Romazzino, tre al Cala di Volpe e un centro benessere al Cervo. Non camere da realizzare all'interno degli hotel, ma villette separate dal blocco centrale. La creazione dei regni del relax dotati di piscina ha fatto storcere il naso all'amministrazione. Da qui la richiesta di un faccia a faccia a Cagliari. «È stato un confronto positivo - precisa Pileri -. Un incontro preliminare utile. La decisione passa ora al consiglio comunale di venerdì». Il sindaco Ragnedda spera che l'assemblea benedica all'unanimità la delibera. «In questi mesi qualcuno ha voluto far credere che volessimo bloccare l'ampliamento degli hotel in Costa Smeralda - dice il primo cittadino -. L'incontro con l'assessore Sanna dimostra un atteggiamento opposto. Siamo favorevoli a migliorare la qualità ricettiva del territorio, ma nel rispetto delle leggi. Non possiamo fare varianti al piano di fabbricazione, tesi confermata dalla Regione. Credo che le proposte per l'hotel Cervo possano essere accolte. Le perplessità restano per gli altri». Ma il Comune non blinda per sempre i sogni di Tom Barrack. «Le altre volumetrie potrebbero essere approvate con il puc - conclude Pileri -. Per ora dobbiamo attenerci agli unici strumenti urbanistici che abbiamo dati dal ppr».