Piero Angela, su invito di Gasbarra, ha realizzato un 'Superquark' ad hoc Rutelli: "Un sito che ci permette di capire com'era realmente la città eterna" Una città complessa, compatta, densa, un dedalo di vicoli, case e spazi conclusi a comporre un paesaggio urbano ben lontano da quello dei kolossal cinematografici sull'antica Roma, che mostravano una città dagli spazi ampi e i lunghi viali trionfali. La vera Roma emerge così dagli scavi archeologici di Palazzo Valentini, sede della provincia di Roma, da domani aperti gratuitamente al pubblico su prenotazione. "Una giornata importante, quella di oggi - ha dichiarato Enrico Gasbarra, presidente della provincia di Roma, inaugurando oggi l'area archeologica di Palazzo Valentini - perché presentiamo al pubblico i risultati di una scommessa lanciata due anni fa e che ha restituito l'edificio al suo prestigio, facendone un punto di riferimento della vita culturale della città". Da grigia sede della politica a centro della vita culturale, Palazzo Valentini è rinato a nuova vita grazie agli scavi iniziati nel 2005 e che rivelarono la presenza di due lussuose domus romane, cui seguì la più recente scoperta di una zona termale di 154 metri quadrati: una vera e propria "city del Senato romano", un quartiere esclusivo collegato al Foro di Traiano. Un vero e proprio tesoro archeologico, sia per lo splendore dei mosaici, delle decorazioni delle statue rinvenute nelle due lussuose abitazioni, sia per l'importanza scientifica della scoperta che getta una luce nuova sulla conoscenza topografica della Roma antica. L'area archeologica vanta una guida d'eccezione, quella realizzata da Piero Angela che, su invito del presidente Gasbarra, ha realizzato un "Superquark" ad hoc: un viaggio multimediale e sensoriale attraverso il quartiere che viveva proprio sotto la sede della provincia, che torma a vivere grazie alla computer graphic. "Gli scavi di Palazzo Valentini offrono la possibilità di capire meglio la città in cui ci troviamo - ha spiegato Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le Attività Culturali - la scoperta della connessione tra le terme private, le abitazioni e lo spazio pubblico dei Fori ci fa capire quanto densa fosse la stratificazione della città e stretti gli spazi. Una scoperta che aiurterà a comprendere la reale natura di una città complessa, lontana dalle visioni magniloquenti di cui siamo imbevuti". Il sito archeologico di 1.800 metri quadrati evidenzia delle domus riccamente decorate a formavare gli isolati che circondavano il Foro di Traiano. Il lavoro di scavo archeologico di Palazzo Valentini non finisce qua: finanziato finora con 2milioni di euro dalla provincia, "ringrazio il governo e il ministro Rutelli per aver stanziato ulteriori 4milioni e 700mila euro per completare il percorso che prevede di togliere la gabbia attorno alla colonna di Traiano e collegare il Palazzo ai Fori". Il percorso prevede due iter: il primo dedicato alla sala principale, con quattro soste (sopra l'abside, nela parte centrale, sopra i resti della scala, del mosaico e delel statue, poi dui nuovo nela parte centrale). Al termine di questo primo percorso, parte la proiezione del video con la ricostruzione virtuale degli ambienti. La visita prosegue nei due ambienti successivi: la sala del mosdaico e la sala dell'impluvio.
Archeologia, la Provincia di Roma apre gli scavi di Palazzo Valentini
La provincia di Roma ha inaugurato gratuitamente al pubblico l'area archeologica di Palazzo Valentini, sede della provincia, grazie agli scavi iniziati nel 2005. Gli scavi hanno rivelato due lussuose domus romane e una zona termale di 154 metri quadrati. La zona è stata definita "city del Senato romano" e includeva un quartiere esclusivo collegato al Foro di Traiano. La guida d'eccezione è stata realizzata da Piero Angela, che ha creato un "Superquark" ad hoc per un viaggio multimediale e sensoriale attraverso il quartiere. Il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, ha sottolineato l'importanza della scoperta per comprendere meglio la città antica.
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