Ville, mosaici, cunicoli ma anche terme e antichi mercati saranno ricostruiti con la grafica computerizzata, in grado di trasportare i visitatori dentro la vita dei patrizi del II secolo d.C. Il sito archeologico, grande più di 2000 metri quadrati, sarà inaugurato oggi sotto Palazzo Valentini, sede della Provincia dal 1873, dove dal 2005 i massicci scavi sono stati diretti dal soprintendente dei beni culturali del Comune di Roma Eugenio La Rocca. All'inaugurazione sarà presente il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, padrone di casa il presidente della Provincia, Enrico Gasbarra. I lavori hanno portato alla luce ricchezze straordinarie: i resti di tre ville estremamente lussuose, terme private, mosaici, marmi policromi, statue e sculture di elevata qualità artistica. Un tesoro sotterraneo che testimonia come intorno ai Fori non ci fossero solo mercati e templi, ma anche le residenze di lusso, a due piani, decorate con affreschi e mosaici, appartenute a personaggi di alto rango: senatori, magistrati o membri della famiglia imperiale. «Una vera e propria city del senato romano», l'ha definita il presidente Gasbarra. Orgoglioso anche di sottolineare che l'intero costo del progetto, è stato sostenuto unicamente dalla Provincia. I lavori sono stati seguiti fin dall'inizio dal giornalista scientifico Piero Angela, responsabile della ricostruzione storica e artistica delle immagini tridimensionali che accompagnano tutto il percorso. Il viaggio inizierà nel cortile di palazzo Valentini, dove una piramide in plexiglas, di 200 metri quadrati, farà da vetrina agli scavi sottostanti ricordando un po' la struttura del Louvre di Parigi. Si scenderà poi nel sottosuolo, lungo un percorso sospeso, interamente trasparente, che permetterà di entrare nel cuore delle domus. E qui il visitatore sarà trasportato nell'antichità. Si potrà ammirare la versione integrale di uno splendido mosaico costituito da mezzo milione di tessere colorate, a quel tempo giunte da ogni parte dell'impero. Ma anche i resti di un incendio che, presumibilmente nel IV secolo d.C., distrusse in parte le ville. Un'altra sequenza di computer graphic consentirà di vedere cosa è successo quando, durante il Rinascimento, è stato costruito palazzo Valentini: i ruderi romani sono stati coperti di terra e detriti, usando come materiale di riempimento anche i frammenti di due statue appartenenti alle domus. Ci saranno anche effetti sonori e luminosi e una voce fuori campo che illustrerà i punti più significativi del percorso. Adiacente a una delle ville sono state scoperte delle piccole terme ad uso privato sulle quali è stato realizzato un pavimento vetrato di 100 metri quadrati, il più grande esistente a Roma. E poi ancora, una serie di cunicoli e percorsi segreti, costruiti nel 1939 come rifugi antiaerei, consentono di collegare il museo di palazzo Valentini direttamente all'area archeologica dei fori imperiali. Gli ospiti, quindi, al termine della visita si troveranno a pochi passi dalla colonna di Traiano, come catapultati attraverso un viaggio nel tempo. El. Pan.
La realtà virtuale ci racconterà la Roma imperiale e i suoi tesori.
Oggi, il sito archeologico dei Fori Imperiali sarà inaugurato con la grafica computerizzata che trasporterà i visitatori nella vita dei patrizi del II secolo d.C. Il sito, di oltre 2000 metri quadrati, sarà inaugurato sotto Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma. Il progetto, sostenuto unicamente dalla Provincia, ha portato alla luce ricchezze straordinarie, tra cui tre ville estremamente lussuose, terme private, mosaici, marmi policromi, statue e sculture di alta qualità artistica. Il viaggio inizierà nel cortile di Palazzo Valentini, dove una piramide in plexiglas farà da vetrina agli scavi sottostanti.
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