Porta Romana, partito il restauro: vietati auto e scooter. Proteste a Bobolino I lavori per riordinare larea demaniale del parco delle ex Scuderie reali a Porta Romana sono già iniziati. Tagli di alberi infestanti e malati, accessi regolamentati, fine dellera del parcheggio selvaggio nei 6 ettari di giardino. Da ora in poi lingresso e la sosta saranno consentiti solo ai veicoli con pass, ovvero agli abitanti dipendenti della soprintendenza (70 posti) e agli insegnanti dellIstituto dArte di Porta Romana (100 posti), oltre ai mezzi di soccorso e ai trasporti eccezionali. Partirà anche il restauro dei viali, delle siepi, di prati e alberature, sarà organizzata una zona recintata per cani (970 metri quadrati) e unarea attrezzata per i giochi dei bambini (1.946 metri quadrati). Dopo unattesa di decenni, la soprintendenza ai monumenti di Palazzo Pitti ha finalmente decretato il recupero del giardino confinante con Boboli, della rotonda con lantica cavallerizza, insomma dellintera area che per Firenze capitale dItalia funzionava come cerniera tra il viale dei Colli e il parco di Boboli. «Il parco resta alluso pubblico, abbiamo finalmente avuto i fondi per restituirlo alla sua funzione-storico urbanistica - ha spiegato la soprintendente ai monumenti Paola Grifoni - Finisce quindi lera del parcheggio abusivo di auto, motorini e mezzi vari, da ora in poi lingresso principale sia dalla cancellata su Porta Romana che sul retro, in via Madonna delle Pace, sarà sbarrato ai veicoli non autorizzati». Insieme al restauro dellarea, finanziato complessivamente con circa 2 milioni di euro (termine dei lavori entro il 2010), sono già partite anche le proteste degli abitanti, costituiti in Comitato di Bobolino con una sottoscrizione di 300 firme e un appello allindirizzo di Palazzo Vecchio. I residenti sollevano questioni di sicurezza stradale, preoccupati soprattutto del passaggio di auto e motorini degli studenti, sfrattati dalla sosta abusiva nel parco, che si dirigerà su viale Machiavelli, via del Mascherino e via Madonna della Pace, minacciando appunto la quiete degli abitanti. Larchitetto della soprintendenza Fulvia Zeuli e lo storico dellarte Claudio Paolini, che hanno predisposto il progetto di recupero, hanno precisato la necessità «di ripristinare nellarea demaniale lo stato di legalità dimenticato da tempo». E quanto ai motorini degli studenti, qualche centinaio di mezzi, hanno aggiunto che «sono in corso verifiche in accordo con le autorità scolastiche della Provincia». Vale a dire che lo spazio retrostante lIstituto darte di Porta Romana, oltre ad ospitare le auto con permesso degli insegnanti, potrebbe essere usato anche come parcheggio dei motorini dei ragazzi. «La fase è transitoria, ma con il nuovo anno scolastico vedremo di mettere a regime una soluzione che preveda il male minore» ha osservato Zeuli. E quanto ai privilegi cancellati di chi finora parcheggiava nel parco, la soprintendente Paola Grifoni non demorde: «Cè il parcheggio a pagamento che dà in Piazza della Calza, possono chiedere al Comune di riservare dei posti ai residenti». Sulla questione, Riccardo Migliori, coordinatore regionale di An, sposa le tesi del Comitato di Bobolino e chiede spiegazioni al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli.