Compie un passo in avanti l'indagine penale sull'Aula Mariana di Montenero, coordinata dal sostituto procuratore Massimo Mannucci. Ieri mattina, proprio su incarico della Procura, i carabinieri si sono presentati in Comune, precisamente all'Ufficio Urbanistica, dove hanno visionato i progetti e tutto il materiale relativo alla realizzazione dell'edificio (costruito in occasione del Giubileo del 2000). I militari dell'Arma si sono intrattenuti a lungo negli uffici di Palazzo Civico, e hanno anche fatto alcune copie dei documenti. Questa mattina i carabinieri torneranno in Comune, probabilmente per acquisire la documentazione che riterranno più idonea alla prosecuzione delle indagini. I militari si erano già presentati all'ufficio Edilizia privata e poi a quello della Programmazione urbanistica ieri l'altro, ma in assenza del dirigente (impegnato a Firenze) avevano dovuto rinviare di un giorno la verifica. La Procura con questa inchiesta punta a capire se ci sia congruità tra i soldi spesi (circa 9 milioni di euro) per la costruzione dell'edificio adiacente al santuario e l'effettiva qualità del fabbricato. Dopo un investimento così rilevante (i soldi sono stati erogati dal ministero dei Beni culturali in occasione del Giubileo e in parte dalla congregazione dei monaci vallombrosani) lo stabile, inaugurato a marzo 2000, è davvero malridotto, divorato dall'acqua: il sostituto procuratore Massimo Mannucci vuole vederci chiaro in questa vicenda, e sta disponendo una serie di accertamenti - tra i quali, appunto, l'acquisizione della documentazione progettuale - per risalire alle varie fasi dell'edificazione dell'aula. Tutto questo al fine di verificare se ci siano state delle irregolarità, e per appurare se e come l'intero budget sia stato speso. L'Aula Mariana, intanto, rimane chiusa.