Milano. Partnership tra A la Pirelli e la Triennale per la cultura architettonica, urbanistica e per le arti visive, il design: 250 mila euro lanno, per due anni più uno. Liniziativa, presentata ieri nel capoluogo lombardo, va nella direzione dellinnovazione e internazionalizzazione di Milano e della Lombardia. Laccordo di collaborazione è stato siglato alla Triennale da Marco Tronchetti Provera, presidente del gruppo Pirelli, e Davide Rampello, presidente della Triennale, per progettare e sviluppare una serie di iniziative comuni in campo culturale. La nuova partnership rinnova il legame fra Pirelli e la Triennale, il quale si è sviluppato negli anni 50 a fronte del rapporto di amicizia e cooperazione tra Alberto Pirelli e Gio Ponti, direttore creativo insieme a Sironi della Triennale alla sua fondazione, e realizzatore del progetto del Grattacielo Pirelli. «Un accordo molto importante fra due marchi che hanno lanima legata al territorio con una vocazione internazionale», commenta Davide Rampello. «Questa capacità di legare scienza,ricerca, impresa, università, commercio è lunica garanzia di rinnovamento che possiamo dare alla società». Una propensione strategica, dunque, alla ricerca e alla modernità. Lintesa, di durata biennale (rinnovabile), stima per Pirelli un investimento di 250 mila euro allanno. Per il 2008 si prevede una mostra dedicata ai 135 anni di storia della Pirelli, il cui archivio storico è già collegato con il nuovo Museo del design in Triennale, e verrà coordinato e gestito da una fondazione di nuova creazione. In cantiere anche il progetto di lancio, con iniziative collaterali legate alla Triennale, del nuovo Cinturato (tipo di pneumatico per auto brevettato agli inizi degli anni 50, che ha segnato laffermazione della tecnologia radiale Pirelli), che avrà caratteristiche di tecnologia avanzata e attenzione allambiente, in linea con la Corporate social responsability di Pirelli. «Un segno di continuità che è parte del Dna di unazienda; segna un percorso che sta nella storia della Pirelli, legata a Milano per tradizione, per impegno nellimpresa e nella cultura», commenta Tronchetti Provera. Un percorso dà unattenzione particolare ad alcuni luoghi che per la città meneghina rappresentano le voci della cultura: il sostegno alla Scala, con la quale Pirelli continuerà a collaborare per iniziative e progetti che saranno individuati nella contingenza; e le attuali collaborazioni con il Piccolo Teatro, il Teatro Franco Parenti e la Pinacoteca di Brera. Per quanto riguarda la Scala, infatti, il gruppo Pirelli «rimane nella Fondazione», afferma Tronchetti Provera, «e continua nonostante il disimpegno economico, il nostro impegno è di rimanere vicini alla Scala. Noi siamo stati i fondatori della Fondazione e abbiamo accompagnato tutto il suo percorso. Quando abbiamo visto che su questo percorso non cerano più le difficoltà che cerano allinizio, abbiamo pensato che le risorse potevano essere distribuite ad altre realtà meritevoli; e ci siamo accordati che se in futuro ci sarà bisogno il cammino in comune continuerà. La Scala è parte di Milano e non si può separare Pirelli dalla Scala». Questo iter di riguardo nei confronti di Milano si inquadra contro «una logica del declino e della decadenza», che viene generata dalla società, i cui protagonisti, sia chi fa prodotti sia chi fa cultura, sono ambasciatori responsabili di una tensione verso il futuro, atta a rappresentare il made in Italy in unottica di internazionalizzazione. «Con Triennale è un modo di rigenerarsi a vicenda», ha concluso Tronchetti Provera, «verso un positivo che è realtà del fare e del fare cose concrete».