La «situazione intollerabile» non è la cartolina natalizia di piazza Duomo. Gazebo, bagni chimici, palchi e ambulanti. Per Maurizio Cadeo, assessore allArredo urbano, è «intollerabile questo gioco al massacro su Milano». Bacchettate da tutte le parti. Lultima di Italia Nostra, preoccupata dal degrado. «Italia Nostra? Di chi? Non mia di sicuro - sinfuria Cadeo -. Stiamo già lavorando sulle regole del decoro». E' stato sottoscritto un piano di riqualificazione con la Veneranda Fabbrica: spostamento delle edicole dai portici e duomini tutti uguali, revisione dei chioschi con tavolini e sedie, nuove panchine di pietra. E' in fase di definizione il patto per la Galleria, nuovi dehors, design e sobrietà. Insomma: «Le regole? Le stiamo scrivendo». Polemica dura. Il Comune respinge le accuse di Italia Nostra, le osservazioni dellarciprete Luigi Manganini («Trovare una soluzione che venga rispettata») e del direttore della Veneranda Fabbrica, Benigno Mrling Visconti Castiglione: «Bisogna fare di meglio, manca coordinamento». Così Cadeo: «Rispetto al Natale 2006, limmagine di piazza Duomo è molto migliorata. E in Galleria non è stato autorizzato alcun allestimento. Solo un pianoforte per la musica classica». Perché, osserva lassessore, anche sullidea di salotto bisogna intendersi: «Giusto preservare, ma senza trasformare il centro storico in un museo». Ultimo capitolo, i dehors di bar e ristoranti. La Soprintendenza chiede che sia rivisto il piano del commercio, su indicazione del ministro Francesco Rutelli. Motivo: troppi tavolini nelle aree di pregio. Replica Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del territorio: «Nel centro, a bassa residenzialità, i dehors sono un valore aggiunto. Tengono viva la zona».
Lombardia - Piazza Duomo Basta accuse Giusti i dehors
L'assessore all'Arredo urbano di Milano, Maurizio Cadeo, ha risposto alle critiche di Italia Nostra sulla situazione di piazza Duomo durante il Natale. Cadeo ha affermato che la situazione è migliorata rispetto al 2006 e che il Comune sta lavorando per regolamentare le aree di pregio. La Veneranda Fabbrica e il Comune hanno sottoscritto un piano di riqualificazione per le aree di pregio, che prevede lo spostamento delle edicole e la revisione dei chioschi. Cadeo ha anche affermato che il Comune respinge le accuse di Italia Nostra e che la Soprintendenza chiede di rivisitare il piano del commercio.
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