Al via un corso di formazione con l'Università cattolica di Milano. Spazi espositivi, dibatti ed eventi. 'Ospite d'onore' prestigioso: il museo dell'Ermitage di San Pietroburgo. Sono alcune delle novità del Salone dei Beni e delle attività culturali di Venezia, alla settima edizione, in programma dal 27 al 30 novembre negli spazi del 'Terminal passeggeri'. "Raddoppiamo perché ci siamo consolidati e perché - spiega il direttore Maurizio Cecconi durante la presentazione del Salone, avvenuta a Milano - siamo diventati l''appuntamento unico' sul tema della valorizzazione dei Beni e delle attività culturali, nonostante i finanziamenti degli Enti pubblici per il settore al meglio stagnano e nella quasi generalità dei casi diminuiscono. Ma ora - conclude Cecconi - stanno entrando soggetti nuovi, nonostante una legislazione ancora troppo rigida". Tema centrale del Salone 2003 sarà quello della formazione di nuove figure professionali. E sarà l'Università Sacro cuore di Milano a promuovere, in collaborazione con il salone, un nuovo corso di Alta formazione in 'valorizzazione dei Beni culturali', per iniziativa dei corsi di laurea in Linguaggi dei media e in Scienze dei beni culturali. Il corso sarà di 150 ore con docenti universitari, esperti e professionisti del settore. Previste due sessioni di lavoro, con workshop individuali e collettivi: una sessione si terrà a Milano, una seconda a Venezia durante i giorni del Salone. "Questa settima edizione del Salone, la prima che mi vede coinvolto attivamente in qualità di presidente - afferma Lorenzo Marinese, presidente di Veneziafiere - coincide con la recente trasformazione di Veneziafiere in Spa, trasformazione che ha lo scopo di conferire allo sviluppo della società un più efficace impulso, coinvolgendo nuove forze dinamiche per rilanciare il nostro ruolo nel panorama fieristico nazionale e internazionale". L'edizione 2003 del Salone veneziano registra 14mila metri di spazi allestiti, 220 espositori, circa 180 relatori iscritti ai numerosi convegni e seminari, quattro sale conferenze con traduzione simultanea. E gli interpreti avranno molto lavoro, visto che a Venezia sarà avviato il programma dimostrativo di Med'Act (Mediterranean, Europe, development action of cities and town) promosso dalla città di Bordeaux e di Venezia, che vedrà i rappresentanti delle città europee dell'area Meda presentare al Salone un progetto sul tema 'Cultura come risorsa per lo sviluppo delle città del Mediterraneo'. I Paesi invitati sono Algeria, Cipro, Egitto, i territori sotto la gestione dell'Autorità nazionale palestinese, Giordania, Libano, Malta, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia e Libia. Secondo dati dell'assessorato alla Cultura e al turismo del Comune di Venezia, il turismo culturale in Italia ha un fatturato di oltre 20 miliardi di euro, rappresentando il 26 dell'industria turistica nazionale. Nel comparto, Venezia da sola genererebbe un giro d'affari annuo di un miliardo di euro, dando occupazione a circa seimila persone.
Il Salone dei Beni Culturali a Venezia raddoppia
Il Salone dei Beni e delle attività culturali di Venezia, alla sua settima edizione, si svolgerà dal 27 al 30 novembre negli spazi del 'Terminal passeggeri'. Il tema centrale sarà la formazione di nuove figure professionali. L'Università Sacro cuore di Milano promuoverà un nuovo corso di Alta formazione in 'valorizzazione dei Beni culturali'. Il corso sarà di 150 ore con docenti universitari, esperti e professionisti del settore. Il Salone registra 14mila metri di spazi allestiti, 220 espositori, circa 180 relatori iscritti ai numerosi convegni e seminari.
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