Corsa contro il tempo per portare in aula entro giovedì la manovra da 135 milioni di euro. A gennaio bloccati stipendi e mandati di pagamento Corsa contro il tempo, in commissione Bilancio allArs, per portare alla luce la «manovrina» da 135 milioni di euro che contiene i fondi per Comuni, forestali e precari. Centinaia gli emendamenti presentati da maggioranza e opposizione. Lobiettivo è quello di portare in aula il disegno di legge di variazione di bilancio entro giovedì e approvarlo al massimo nella notte di venerdì. I ritardi hanno determinato lo slittamento di bilancio e Finanziaria, in lista dattesa subito dopo il provvedimento in esame. I due provvedimenti rinviati al 2008. In mancanza di esercizio provvisorio (il governatore Salvatore Cuffaro ha detto che non vi farà ricorso) con linizio di gennaio arriverà anche il blocco della spesa della Regione. Stop agli stipendi dei dipendenti e ai mandati di pagamento. Nuova serata di lavoro, in commissione Bilancio, per portare alla luce la "manovrina" da 135 milioni di euro e con essa le centinaia di emendamenti di ogni sorta presentati da maggioranza e opposizione. Lobiettivo è quello di portare in aula il disegno di legge di variazione di bilancio entro giovedì e approvarlo al massimo nella notte di venerdì. La giornata di ieri ha partorito una certezza: bilancio e Finanziaria, in lista dattesa subito dopo il provvedimento in esame, slittano al 2008. Significa che, per il secondo anno consecutivo, con linizio di gennaio arriverà anche il blocco della spesa della Regione. Stop a stipendi dei dipendenti e mandati di pagamento. «Bisogna essere realisti, abbiamo accumulato un grave ritardo. Speriamo di recuperare nei primi giorni del prossimo anno», afferma Salvino Caputo, capogruppo di An. Il presidente dellArs Gianfranco Miccichè, nei giorni scorsi, si era detto pronto ad aprire il Palazzo anche durante le feste, per far lavorare i deputati e portare bilancio e Finanziaria al traguardo nei termini previsti dalla legge. «Ma sarebbe inutile, dopo Natale avremmo due o tre giorni di attività nei giorni feriali - ancora Caputo - che non ci consentirebbero comunque di raggiungere lobiettivo». Aggiunge Nino Dina, capogruppo dellUdc: «Ci auguriamo di non andare oltre il 15 gennaio, in modo da evitare disagi. Daltronde saranno due provvedimenti leggeri, visto che il grosso degli emendamenti viaggia con le variazioni di bilancio che stiamo affrontando per ora». Lassessore al Bilancio Guido Lo Porto, ieri in commissione, ha confermato che sarà inevitabile un rinvio della manovra al 2008. Il blocco della spesa potrebbe essere evitato con lapprovazione dellesercizio provvisorio, ma Cuffaro ha detto che - come lanno scorso - non vuole utilizzare questo strumento. Una questione tattica: il pungolo costituito dai pagamenti congelati dovrebbe spingere il Parlamento ad affrettare i tempi. «Se dichiarassimo lesercizio provvisorio, laula correrebbe il rischio di sbracare», spiega ancora Dina. Eppure lo stesso Cuffaro, al termine della maratona sulla Finanziaria 2007, a fine gennaio, ammise in aula che avrebbe fatto meglio a portare in aula il disegno di legge di esercizio provvisorio: «Avrei dovuto valutare con maggiore freddezza linteresse dei siciliani». Lorizzonte, per ora, è limitato alla manovra di variazione di bilancio che contiene, fra laltro, i soldi per lattività dei Comuni, per i precari di Palermo, per i forestali. Ieri il vice capogruppo del Pd, Giovanni Barbagallo, ha chiesto ai colleghi di maggioranza e opposizione di ritirare gli emendamenti per accelerare liter. Stessa istanza da parte di Francesco Cantafia (Sd). La commissione è andata avanti lo stesso: «A qualcuno piace il gioco delloca: non si può vanificare il lavoro già svolto», è il commento di Dina che invece, dopo lallarme lanciato sabato da Cuffaro sul boom di emendamenti, ha proposto di sdoppiare il provvedimento: da un lato il testo originario, dallaltro gli emendamenti. Anche per evitare che uneventuale impugnativa del commissario dello Stato blocchi tutto.