CAPODIPONTE - «La scoperta del patrimonio archeologico camuno, riconosciuto dall'Unesco a fine anni '80, nel 2009 compirà cent'anni. Ma, per allora, le migliaia di preziosi reperti rischiano di non avere ancora un Museo che le ospiti degnamente». A lanciare l'allarme è l'on. Davide Caparmi (Lega Nord), in seguito alla risposta ottenuta dal ministero dei Beni Cuturali all'interrogazione presentata per chiedere conto dei pesanti tagli subiti, a partire dal 2006, dal Museo Nazionale della Preistoria di Vallecamonica di Villa Agostani. «Nonostante il piano triennale di finanziamenti 2006-2008, già approvato per una spesa complessiva di 1.2 milioni di euro - spiega Capanni in una nota -, il lotto di 400mila euro del 2006 è stato più che dimezzato, mentre nel 2007 la voce Museo Nazionale della Preistoria di Vallecamonica è addirittura scomparsa dal piano di programmazione adottato dal Ministero». La realizzazione di questo Museo è uno dei punti di forza del Piano di Gestione elaborato nel 2005 e condiviso dagli Enti territoriali e locali unitamente alla Soprintendenza, che lo ha coordinato per incarico del ministero per i Beni e le Attività Culturali. «Alla luce della recente approvazione da parte della Commissione Cultura della Camera di una risoluzione per la valorizzazione del patrimonio archeologico della Valcamonica - prosegue Caparmi - stride ancora di più il pesantissimo decurtamento di finanziamenti, che rischia di rinviare sine die la conclusione dei lavori, vanificando i lotti già realizzati a Villa Agostani a partire dal 1997. Altrettanto incomprensibile, poi, è la bocciatura dei miei emendamenti alla manovra economica del Governo che finanziavano la conclusione dell'opera. Un ritardo inaccettabile - conclude Caparmi - che si ripercuote negativamente su tutti i potenziali benefici che il Museo porterebbe in Valle».
Il patrimonio archeologico camuno è a rischio
L'on. Davide Caparmi (Lega Nord) ha lanciato un allarme per la mancata realizzazione del Museo Nazionale della Preistoria di Vallecamonica di Villa Agostani. Il piano triennale di finanziamenti 2006-2008 prevedeva una spesa di 1,2 milioni di euro, ma il lotto di 400mila euro del 2006 è stato dimezzato e nel 2007 la voce del Museo è scomparsa dal piano di programmazione. La realizzazione del Museo è uno dei punti di forza del Piano di Gestione elaborato nel 2005, ma il pesantissimo decurtamento di finanziamenti rischia di rinviare sine die la conclusione dei lavori. L'on.
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