Ora occorre attendere il ritorno della Soprintendenza Via i sigilli, ma la chiesa resta sbarrata Tolti i sigilli alla pala di Lorenzo Lotto. A disporre il dissequestro è stato il sostituto procuratore Massimiliano Siddi, che coordina l'indagine sullo spostamento fai da te del capolavoro custodito nella chiesa di Santa Maria in Piazza, nel centro storico di Mogliano. Sotto inchiesta è finito il parroco don Mario Blasi, che giovedì scorso ha separato la pala dalla sua cornice originaria. Il religioso è indagato per danneggiamenti e in base al decreto legge 146 di tre anni fa. Secondo i primi accertamenti degli esperti della Soprintendenza, comunque, l'opera non sarebbe stata rovinata. D'altronde, come ha sottolineato il vescovo Luigi Conti don Mario è stato mosso dalla sua grande passione. E mai e poi mai avrebbe voluto danneggiare un'opera a cui è profondamente legato. Gli accertamenti comunque proseguono al fine di accertare eventuali responsabilità. Intanto, su ordinanza del sindaco Silvano Ramadori (nella foto con Gabriele Barucca della Soprintendenza), la chiesa resta chiusa. Oggi, dunque, per i parrocchiani, niente messa domenicale nella principale chiesa cittadina. Non ci saranno novità fino a mercoledì, giorno in cui torneranno gli esperti della Soprintendenza e, con ogni probabilità, verrà riaperto il luogo di culto. Il primo cittadino non poteva fare altrimenti. In paese ci sono altre chiese bellissime, i fedeli oggi non avranno problemi a partecipare alle celebrazioni religiose, puntualizza l'assessore alla Cultura Cecilia Cesetti. Di certo, per Mogliano, sarà una domenica assolutamente senza precedenti. Intanto sull'argomento interviene la locale delegazione di Cittadinanzattiva. Un intervento critico nei confronti del sindaco. Chiariamo subito il concetto: il quadro del Lotto è un bene culturale per tutti i moglianesi si legge nella nota inviata in redazione -. Esso ci ha portato alla ribalta nazionale ed è un riferimento turistico di assoluto valore. In considerazione di ciò, la sua collocazione, la sua visibilità, la sua stima, fermi restando i diritti delle proprietà, devono essere argomento di discussione e valutazione esclusivo dei cittadini. "Ciò premesso, non possiamo che condannare fermamente la drastica decisione del sindaco di sigillare, addirittura in pieno periodo natalizio, l'accesso alla chiesa parrocchiale di Santa Maria. E' stato superato il ridicolo. Un colpo di mano assurdo e assolutamente non giustificabile. Perché non è stata, ancora una volta, coinvolta la cittadinanza, sollecitando un confronto con le associazioni e le organizzazioni presenti sul territorio affinché si fosse giunti ad una scelta discussa, ponderata e decisa dalla maggioranza dei moglianesi?. Cittadinanzattiva si pone altri quesiti. Perché il sindaco, che non è il 'padrone' del Paese, ma il responsabile del bene collettivo, non sente il dovere di ascoltare, relativamente alle problematiche più rilevanti, più onerose, più utili o più sensibili per l'animo e la storia dei moglianesi, la voce del popolino che lo ha solo delegato al compito di rappresentante a garanzia e tutela di ogni cittadino? Noi, che ci siamo costituiti col compito prioritario di salvaguardare i diritti e le esigenze dei più indifesi, eleviamo un fermo grido di condanna per l'ennesimo affronto alla cultura, alla rispettabilità, agli interessi di tutta la comunità che non deve essere considerata incapace di pensare e decidere - conclude la stessa Cittadinanzattiva per proprio conto