Il ponte in ferro montato nel 1908 dopo un'alluvione, per la Soprintendenza ha un valore storico ed è intoccabile Il manufatto non può essere sostituito. Il sindaco Gianera: «Demoliamolo e rimontiamolo altrove» Non sembra destinata ad avere fine la lunga querelle che ormai da qualche anno vede protagonista il vecchio ponte in ferro di Gallivaggio, sulla Statale 36 dello Spluga. L'ultima novità è emersa durante il convegno organizzato giovedì dalla Provincia a Chiavenna per presentare la nuova viabilità in Valchiavenna. Alcuni sindaci dello Spluga hanno annunciato che a rendere ancor più difficile la sostituzione del vecchio guado ormai pericoloso e non idoneo al traffico, sarebbe il vincolo apposto dalla Soprintendenza per il suo presunto valore storico. Il ponte in questione, infatti, fu realizzato nel 1908 dal Genio Militare quale soluzione temporanea al passaggio sul torrente, dopo che l'alluvione aveva spazzato via il viadotto in pietra situato più a valle. Come spesso accade in Italia, da temporaneo, il ponte in ferro è diventato definitivo. Da allora sono passati cento anni e nulla è cambiato. Recentemente, i cedimenti strutturali segnalati dagli esperti, avevano costretto l'Anas a limitare il passaggio di mezzi sopra un certo peso. Il limite aveva avuto pesanti conseguenze sull'economia dell'intera Valle Spluga. La novità del valore storico, dunque, impedirebbe la rimozione del ponte a vantaggio della sua sostituzione con una struttura più sicura e adatta alla mole del traffico moderno. «La normativa in vigore - ha spiegato Ezio Gianera, sindaco di San Giacomo Filippo, comune sul cui territorio è ubicata questa opera - sancisce effettivamente che tutte le costruzioni pubbliche con più di 50 anni, siano sottoposte al vincolo della Soprintendenza. Il ponte di Gallivaggio, che di anni ne ha addirittura cento, non si sottrae a questa regola e ora l'Anas sta cercando una soluzione al problema. Dalle prime ipotesi si pensava di restaurare il passaggio realizzato dal Genio riservandolo al traffico diretto verso valle. Contemporaneamente si dovrebbe realizzare un ponte moderno a monte per il flusso verso il passo». La soluzione illustrata da Gianera, però, costerebbe molti soldi in più e non sembra aver raccolto il consenso dei sindaci della vallata. «Personalmente non condivido questa scelta - ha aggiunto Gianera -. Credo che la soluzione più razionale sia quella di smontare il ponte in ferro e sostituirlo con uno moderno. Se poi le autorità ritengono che questa struttura abbia realmente un valore storico, allora si potrà rimontare il ponte in un luogo adeguato, che non costituisca un impedimento al traffico».
A Gallivaggio il ponte è intoccabile
Il ponte in ferro di Gallivaggio, sulla Statale 36 dello Spluga, è stato realizzato nel 1908 come soluzione temporanea all'alluvione. Da allora è diventato definitivo e ha un valore storico. La Soprintendenza ha apposto un vincolo al ponte, impedendo la sua sostituzione. I sindaci della vallata hanno espresso desiderio di demolire il ponte e sostituirlo con uno nuovo. Il sindaco di San Giacomo Filippo, Ezio Gianera, ha proposto di restaurare il passaggio originale e realizzare un ponte moderno a monte. Tuttavia, questa soluzione non sembra aver ottenuto il consenso dei sindaci.
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