Nella revisione del regolamento urbanistico non si possono mettere sullo stesso piano gli interessi speculativi dei grandi gruppi familiari e le reali necessità delle famiglie. Lo sostiene Franco Fabbri, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, il quale chiede che la determina dirigenziale che cancella il bonus nelle zone agricole sia solo transitoria e in un prossimo futuro venga rivista. Fabbri ricorda che «dal momento in cui l'amministrazione comunale avverte la necessità di procedere a correzioni del regolamento urbanistico con carattere di urgenza rispetto a danni ambientali che minacciano la qualità della vita, appare sempre più indispensabile avere a disposizione nella massima trasparenza tutte le analisi, il monitoraggio e la portata degli effetti negativi che si sono prodotti sul territorio e che è utile interrompere». In questo contesto per Fabbri è indispensabile una verifica nel rispetto del piano strutturale: «Le scelte dovranno tener ben distinti i grandi interventi con possibile carattere speculativo, e di forte impatto sul territorio, da tutti quegli interventi possibili che, senza speculazione, rappresentano doverose risposte a legittime necessità della famiglia, che un amministratore pubblico non può ignorare». Ecci perché, dice il capogruppo, la recente determina dirigenziale che cancella il bonus di volume da 180 metri cubi nelle zone agricole «basata su un parere tecnico-giuridico interpretato in modo eccessivamente restrittivo, deve essere considerata una misura transitoria, un'ulteriore occasione di riflessione sull'esigenza di valutare più realisticamente zone del territorio con caratteristiche diverse. E contemporaneamente si deve predisporre una cartografia di nuova perimetrazione pre le aree agricole e una normativa che distingua nelle suddette zone dove è indispensabile salvaguardare il loro valore paesaggistico e il mantenimento delle loro caratteristiche rurali, da dove ormai può non apparire piu' necessario».