Numerosi sono gli spazi destinati a Napoli all'arte contemporanea: gallerie private (come T 293, Umberto Di Marino, Lia Rumma, Morra nel Palazzotto dello Spagnolo) e musei (il Madre e il Pan, la sezione contemporanea del Museo di Capodimonte). A questi luoghi si aggiunge con una sua specificità la Fondazione Morra Greco per l'arte contemporanea che si trova in quella che fu la Pinacoteca del palazzo dei principi Caracciolo di Avellino e si estende su di una superficie di duemila metri quadri su tre piani, due dei quali in attesa di restauro. La Fondazione è attiva dal 2006 e nasce con lo scopo di coinvolgere artisti giovani e giovanissimi in un contesto meno ufficiale rispetto agli spazi museali convenzionali. Partita da un nucleo centrale di opere d'arte contemporanea collezionate da Maurizio Morra Greco successivamente donate alla struttura in esposizione permanente, la Fondazione è attenta al clima internazionale e mira a produrre lavori originali: acquisizione e committenza, dunque, sono i due aspetti della Fondazione al fine di realizzare progetti espositivi legati alla specificità del luogo. Mostre, conferenze, workshop, un residence program per artisti italiani e stranieri, sono alcune delle attività che si svolgono a Palazzo Avellino. Le residenze di artisti promuovono lo scambio di idee ed esperienze in campo artistico tra differenti realtà culturali, i workshops danno la possibilità ai giovani artisti di lavorare con artisti di esperienza consolidata.