Piano per rimuovere 2500 tonnellate. Cassonetti incendiati nei pressi del Museo Archeologico I sindaci della provincia: "Siamo al collasso" Scene drammatiche a Pozzuoli, San Giorgio, Castellammare di Stabia, Ercolano Continua il presidio a Giugliano -------------------------------------------------------------------------------- Spazzatura sotto lalbero di Natale per i napoletani. Nella settimana della vigilia della festa, accanto ai pacchi regalo, cè una vergognosa montagna di 2500 tonnellate di rifiuti che "occupa" i quartieri di Napoli. Per non demoralizzare i turisti e cittadini in giro per lo shopping, ieri mattina centro storico e Vomero sono stati faticosamente alleggeriti di qualche tonnellata di sacchetti. Ieri sera i camion dellAsìa hanno lavorato di più allArenella e nelle strade di San Carlo allArena. Oggi i camion dellazienda di raccolta operano nelle aree ovest, est e nord della città, strade dove si ammassano circa 700 tonnellate di rifiuti. Un lavoro che tuttavia procede lento e in modo parziale, come quello degli impianti di cdr che per tre giorni (causa sciopero degli tir) si sono fermati determinando un blocco di 4500 tonnellate. La protesta degli autotrasportatori è stata il colpo di grazia. Ora non vengono garantiti nemmeno i conferimenti ordinari, dicono allAsìa. E i siti di stoccaggio sono saturi. Cumuli di rifiuti sono stati dati alle fiamme a Napoli e in provincia nella notte tra sabato e domenica, circa cinquanta gli interventi dei vigili del fuoco per spegnere i roghi di immondizia. Un centinaio le operazioni di spegnimento nelle ultime 24 ore. Nemmeno il centro della città è risparmiato dallesasperazione dei cittadini: i pompieri, infatti, sono intervenuti anche in via Costantinopoli, a poche decine di metri dal Museo archeologico nazionale. In diversi comuni della provincia, Afragola, Casavatore e Melito, sono stati dati alle fiamme i cassonetti. La situazione in città non è leggera, ma è peggiore quella dei Comuni della provincia dove larretrato nella raccolta ormai ha superato ogni livello di guardia. Dalla costa vesuviana a quella occidentale, città come Ercolano, San Giorgio, Castellammare di Stabia, Pozzuoli, Quarto e un po ovunque nellarea flegrea, i sindaci denunciano uno stato di gravità senza precedenti. «Il nostro sito di stoccaggio nella parte alta di Ercolano - spiega il sindaco Nino Daniele che provocatoriamente ha invocato lintervento dellesercito - è esaurito da 15 giorni. Stoccava fino a 500 tonnellate nei cosiddetti "scarrabili", containers a tenuta stagna. Ora ci sono 1500 tonnellate di rifiuti in strada, in venti giorni abbiamo sversato solo tre volte, appena 80 tonnellate». Una "bomba" che devasta limmagine della città ma anche la sua economia. «Turisti ormai ne vengono pochissimi e quei pochi scappano. Mai unemergenza così lunga ma soprattutto così senza sbocco», assicura Daniele, «io spero che qualcuno nella cabina di regìa batta un colpo». Sullaltro fronte, quello dei siti dove si sversa, continua il presidio permanente di Taverna del Re a Giugliano. Il comitato si è riunito per fare il punto della situazione e ottenere la chiusura del sito di stoccaggio entro il prossimo 20 dicembre, data annunciata dal commissario straordinario. «Stiamo portando avanti unintensa attività giudiziaria» dice il sindaco di Giugliano, Francesco Taglialatela». Il 19, per la manifestazione di protesta, anche le scuole scenderanno in piazza. Per più di due ore ieri cittadini e politici, rappresentati da Giugliano e dai Comuni vicini, della provincia di Caserta, hanno bloccato il passaggio dei tir. Massiccia la presenza delle forze dellordine. Dopo lo stop forzato di una settimana, in seguito allaccoglimento, del ricorso presentato dal Comune e dai cittadini, lo sversamento dei rifiuti imballati è proseguito anche nel fine settimana. Il Comune intanto ha presentato unaltra istanza di opposizione. I cittadini hanno denunciato che lattività procede dalle 6 alle 22, senza interruzioni, per un totale di 150 tir al giorno. Intanto è stata completata linstallazione artistica "Ecoballa", un grande albero di natale, alto 6 metri e mezzo, realizzato con cubi di polistirolo che simulano le ecoballe.