COMPLETATO IL PERCORSO DI ACCREDITAMENTO Novantasette musei e 70 raccolte museali, per un totale di 167 strutture riconosciute ufficialmente dalla Regione Lombardia per la qualità dei servizi resi ai cittadini. E' la conclusione del percorso di «accreditamento» dei musei lombardi, celebrato nei giorni scorsi a Palazzo Pirelli di Milano con un convegno aperto dal presidente Roberto Formigoni e conclusosi con la consegna del «marchio di qualità» da parte dell'assessore alle Culture, Identità e Autonomie, Massimo Zanello. «Aver avviato l'accreditamento dei musei e delle raccolte significa, anzitutto, averne rilanciato la funzione civile e culturale - ha spiegato Formigoni -. La nostra regione, d'altronde, può vantare una ricchezza e una varietà di tesori incredibili». La provincia di Brescia è inserita nell'elenco con ben 21 musei «doc». In città, come è ovvio, i Civici Musei di Arte e Storia, insieme al Museo civico di Scienze naturali e al Museo del Ferro. Nella zona della Valle Camonica: il Museo etnografico del ferro, delle arti e delle tradizioni popolari di Bienno, la Casa Museo di Cerveno, il Museo didattico della riserva naturale e incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, il Museo civico "Le Fudine" di Malegno e il Museo della Guerra bianca in Adamello di Temù. Nella zona del Garda si segnalano il Museo civico archeologico di Desenzano, il Museo del Vittoriale di Gardone Riviera, la Pinacoteca dell'età evolutiva di Rezzato, il Museo del Parco alto Garda bresciano di Tignale, il Museo Casa del Podestà di Lonato, il Museo archivio audiovisivo gardesano di Salò e l'Orto botanico sperimentale "Ghirardi" di Toscolano. La Valtrompia si presenta con il Sistema museale della Valle Trompia di Gardone e la Bassa con il Museo civico di Manerbio. E per finire: la Pinacoteca Repossi di Chiari, i Musei Mazzucchelli di Mazzano e il Museo "Giacomo Bergomi" di Montichiari.