È arrivato l'ok della Sovrintendenza. Il parroco: «Ora cerchiamo finanziamenti: enti e fedeli si sono già fatti avanti» La Sovrintendenza ai Beni Storici e Architettonici del Veneto ha approvato il progetto preliminare per il restauro della chiesa romanico-gotica di Santa Maria dei Servi, in via Roma, una delle più antiche della città, legata alle vicende dei Carraresi. Fu edificata, infatti, nel 1372, da Fina Buzzaccarini, pia consorte di Francesco il Vecchio, sul luogo del palazzo, distrutto e raso al suolo, di Nicolò da Carrara che aveva ordito insieme a Cangrande della Scala contro il principe di Padova. Francesco il Giovane, per onorare la memoria dei genitori, la donò, nel 1392, ai padri Serviti, che la ressero fino alla soppressione napoleonica del 1806. Furono secoli di splendore per questa chiesa e l'annesso convento, che annoverava una comunità di religiosi dotti e pii, tra cui Paolo Sarpi, e amanti dell'arte: furono loro ad arricchirla di splendide opere, alcune delle quali oggi poco leggibili. Il 18 dicembre di 200 anni fa divenne parrocchia, inglobando altre quattro comunità con le rispettive chiese, quelle dei Santi Egidio, Giuliana, Luca e Canziano. Ha conosciuto diverse manomissioni, come l'abbassamento del soffitto nel 1897, ma poi ha riacquistato la sua primitiva fisionomia con l'arrivo del parroco monsignor Antonio Barzon. Si è dovuto però attendere il 1996 per vedere, grazie alla sponsorizzazione della Banca Antoniana Popolare Veneta, il restauro del cinquecentesco portico, del portale in legno e della Pietà di Jacopo da Montagnana. Con la nomina a parroco, nel 2003, di don Lino Bacelle ha preso corpo l'idea di intervenire in modo globale per ridare splendore a questa "nave", lunga 57 metri e larga 17, che annovera la presenza di artisti del calibro di Giusto de' Menabuoi, Bartolomeo Bellano, Jacopo da Montagnana, Giovanni Bonazza, Ludovico Dorigny, Luca da Reggio, Matteo de' Pitocchi, Stefano dell'Arzere e Domenico Campagnola. Restaurate subito alcune tele, grazie al Lions Padova Certosa (che si è assunto pure l'onore dell'intervento sull'altare dell'Addolorata, capolavoro di Giovanni Bonazza (1710), i cui lavori partiranno nel maggio 2008 e verranno conclusi ad ottobre), don Lino ha pensato subito di coinvolgere la parrocchia in un intervento decisivo. «Dal 2006 il consiglio pastorale e un'apposita commissione parrocchiale hanno lavorato a stretto contatto con alcuni professionisti, ai quali è stato affidato l'incarico delle indagini preliminari sullo stato di conservazione della chiesa e poi del progetto di restauro, avendo come interlocutori la Commissione Diocesana di arte sacra e la Sovrintendenza. Un lavoro svolto che ha dato un risultato positivo, di cui siamo molto soddisfatti». Si è però solo agli inizi. «Occorrono sostanziosi finanziamenti - continua don Lino Bacelle - per un progetto ambizioso, capace di restiture a Padova un brano importante delle sue vicende legate alla "insula storica dei Servi". Abbiamo già la disponibilità di alcuni parrocchiani e di qualche ente, ma confidiamo in un consistente contributo da parte della Fondazione Cassa di Risparmio, già benevola nei nostri confronti». Dopo l'approvazione del progetto definitivo il via ai lavori, che saranno eseguiti a stralci, in base alle disponibilità economiche. Si interverrà sulle murature, che presentano numerose crepe, sugli affreschi trecenteschi e cinquecenteschi, sull'intera struttura, creando anche un nuovo impianto luce.
Chiesa dei Servi, via libera al progetto di restauro
La Sovrintendenza ai Beni Storici e Architettonici del Veneto ha approvato il progetto preliminare per il restauro della chiesa romanico-gotica di Santa Maria dei Servi a Padova. La chiesa, costruita nel 1372, ha una storia ricca e ha subito diverse manomissioni nel corso dei secoli. Il parroco don Lino Bacelle ha lavorato per coinvolgere la parrocchia e la comunità nella realizzazione del progetto di restauro, che prevede interventi su murature, affreschi e struttura. Il progetto richiede sostanziosi finanziamenti, che si spera possa essere ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio.
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