Lusso e alta tecnologia nuovi motori del rilancio la disoccupazione E la paura più grande dei toscani, insieme al prezzo troppo alto delle case Lavoratori a termine Lo sono l11 dei cittadini, ma i più a rischio sono i "sommersi" largo alla scienza Per fare innovazione il 40 ritiene necessario potenziare la ricerca scientifica una societa equa Siamo la regione con il più basso indice di disuguaglianza dei redditi Una Toscana a due facce, quella descritta nel Quarto Rapporto Censis: lavoro, innovazione, immigrati, donne. Ecco nel dettaglio come si vedono i toscani e cosa si aspettano dal futuro. La reazione vitale Da unindagine realizzata dal Censis su un campione di 1.500 toscani, è emerso che oltre il 79 dei cittadini ritiene che la Toscana sia una regione dinamica e vitale, opinione prevalente in modo trasversale nel corpo sociale e nei diversi ambiti provinciali. Inoltre, il 60,5 ritiene che i cittadini della regione hanno ancora una buona propensione a fare impresa. Per i toscani i fattori che più contano per migliorare la propria condizione sociale sono il darsi da fare e faticare (38,7) e lessere competenti e preparati (35,6). Cresce il peso della voglia di rischiare e intraprendere (20,9), del trovarsi al posto giusto nel momento giusto (19) e della rete di amicizie giuste (20,2); si riduce, invece, quello dellavere la famiglia che conta alle spalle (23,2). Innovazione come risorsa Tra il 2001 e il 2006 la quota di toscani che reputa la propria regione come un territorio dove cè ampio spazio per linnovazione e la creatività passa dal 78,2 del 2001 al 71,2 del 2004 sino al 58,1 del 2007. Richiesti di delineare quali siano i fattori di cui la regione ha più bisogno per promuovere e fare innovazione, quasi il 40 dei toscani ha citato la necessità di potenziare la ricerca scientifica, poco meno del 38 ha indicato la necessità del ricambio generazionale nei diversi ambiti, il 24,6 vuole più apertura al confronto, allo scambio e alla circolazione di idee, e poi, più sotto con il 23,5 è stata richiamata la necessità di diffondere maggiore sensibilità e cultura per linnovazione e per il 22 circa sono necessari più interventi politici di stimolo e sostegno allinnovazione. Piccoli-grandi mutamenti Perno del rilancio delleconomia toscana è sicuramente il sistema industriale regionale, che dato per spacciato di fronte alle nuove competizioni, è riuscito a trovare un nuovo ritmo i cui effetti positivi sono ormai evidenti. Il vero motore del rilancio è sicuramente la persistenza di una imprenditorialità diffusa e di valore alla quale si devono scelte tempestive di innovazione e, persino nei momenti di più dura crisi industriale, la germinazione di nuove positive dinamiche settoriali come, ad esempio, nella nautica. In sostanza cè stata una ridefinizione del baricentro delleconomia veicolato dalla competizione internazionale, sia verso i prodotti a più alto contenuto tecnologico che trovano spazio nei mercati internazionali, sia verso imprese maggiormente strutturate, senza che però questa tendenze, ad oggi, tocchino la sostanza del sistema produttivo, ancora centrato su piccole e piccolissime imprese e su prodotti a medio-basso contenuto tecnologico. Il turismo Nel 2006 le presenze turistiche in Toscana hanno superato quota 41 milioni il valore più alto mai registrato nella regione. Tra il 2001 e il 2006 è aumentato del 44 il numero di esercizi ricettivi e del 17,5 quello dei posti letto e, soprattutto, cè stato uno spostamento nellalberghiero verso le tipologie di più alta qualità. Infatti, gli alberghi a cinque stelle sono raddoppiati come numero di esercizi e come posti letto, quelli a quattro stelle sono aumentati del 33 come strutture ricettive e del 37 come posti letto, mentre gli alberghi a tre stelle, che sono la componente più consistente, sono aumentati di poco meno del 12, e quelli a una e due stelle sono diminuiti di circa un quarto e come esercizi e come posti letto. Si è avuta una riclassificazione delle strutture di più basso livello verso una qualità più alta. Gli immigrati Gli occupati stranieri sul totale sono circa il 7, la quota di stranieri tra le assunzioni del 2007 è pari al 30 di contro al 27 dato nazionale, i titolari di impresa stranieri sono passati dal 6,2 del 2001 a quasi il 12 del 2006, quote sempre sensibilmente superiori ai rispettivi dati nazionali, e tra gli imprenditori con meno di 30 anni gli stranieri sono il 26,5 di contro al 14,6 in Italia. La società "equa" La Toscana è la regione con il più basso indice di disuguaglianza dei redditi. Altri indicatori che verificano questa dinamica di equità del sistema socioeconomico toscano sono lincidenza della povertà relativa pari al 4,6, valore pari a meno della metà di quella nazionale (oltre l11) e inferiore anche al dato del Centro Italia (6); inoltre, si registrano l11,5 di famiglie che stentano ad arrivare alla fine del mese di contro ad una media nazionale del 14,7, meno del 20 dichiara di non riuscire a sostenere spese impreviste ed è il 29 circa a livello nazionale, il 5,8 è in arretrato con le bollette ed è il 9 nazionale. La questione lavoro Lallarme disoccupazione continua a svettare in testa alla graduatoria delle paure dei toscani, rappresentando infatti assieme alla carenza e allalto costo degli immobili, la principale fonte di preoccupazione per la popolazione. Stando agli ultimi dati relativi al 2006, oltre 173 mila lavoratori toscani (11,2 del totale) si trovano in una condizione di lavoro a termine: l8,8 sono lavoratori stagionali, interinali, apprendisti, o a tempo determinato, il 2,4 hanno invece incarichi a progetto od occasionali. A questa quota, già consistente di lavoratori, si aggiunge quella altrettanto copiosa di lavoratori sommersi che, a ragione, possono essere considerati quelli maggiormente a rischio, e che rappresentano quasi il 10 del totale. Le donne toscane Oltre il 48 delle donne toscane ritiene che la parità tra i sessi non cè e non ci sarà mai. Letà è una discriminante fondamentale della disillusione, giacché si passa dal 26 delle giovani che sono daccordo con lidea che la parità non cè e non ci sarà mai, ad una quota compresa tra il 36,3 e il 36,9 per le adulte, sino al 44,4 per le anziane. Le donne toscane si persuadono sempre di più che uomini e donne non hanno e non avranno mai le stesse opportunità. (s.p.)
Boom del turismo, raddoppiati i cinque stelle. Le sfide globali dettano le regole
La Toscana è una regione dinamica e vitale, con un'alta propensione a fare impresa. I fattori che più contano per migliorare la propria condizione sociale sono il darsi da fare e faticare, e essere competenti e preparati. La ricerca scientifica è considerata una delle principali risorse per promuovere linnovazione. La regione ha bisogno di potenziare la ricerca scientifica e di avere un ricambio generazionale più efficiente. Il sistema industriale regionale è il motore del rilancio dell'economia toscana, ma è necessario ridurre la disuguaglianza dei redditi e migliorare la qualità della vita. Il turismo è un settore in crescita, con un aumento del 44% delle presenze turistiche tra il 2001 e il 2006.
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