Soprintendenze regionali l'una contro l'altra armate: se ne è accorto il ministro Rutelli durante la sua visita di ieri in Toscana, tra Firenze e Pisa. Il nodo è quello del riassetto: nella nuova configurazione, Livorno e le isole dell'arcipelago uscirebbero dall'orbita di Pisa per entrare in quella di Grosseto, che a sua volta sarebbe separata da Siena. Una soluzione che scontenta tutti. La guerra delle Soprintendenze Livorno, Grosseto, Pisa e Siena: un riassetto che non piace Rutelli si impegna a valutare di nuovo la questione PISA. Soprintendenze regionali l'un contro l'altra armata, il difficile nodo della tutela del territorio dall'invasione del cemento, e infine una questione specifica pisana, peraltro di notevole importanza, quella delle bancarelle di piazza dei Miracoli. Sono i tre problemi con i quali si è dovuto misurare il ministro Rutelli durante la sua visita di ieri in Toscana, tra Firenze e Pisa. Il nodo più difficile è quello delle Soprintendenze toscane, il cui riassetto per iniziativa ministeriale - ma a questo punto il vicepremier si è riservato una valutazione anche personale più approfondita - sta provocando aspre discussioni. Nella nuova configurazione, Livorno e le isole dell'arcipelago uscirebbero dall'orbita di Pisa per entrare in quella di Grosseto, che a sua volta sarebbe separata da Siena. Un assetto che a quanto pare non va bene a nessuno (e in particolare i sindaci delle isole lo hanno fatto presente ieri a Rutelli) perché spezzerebbe contiguità consolidate e ormai storiche. Quanto alla complicata questione dell'emergenza edilizia, scoppiata proprio in Toscana con il caso Monticchiello, il ministro ha confermato l'approvazione (in commissione) dell'emendamento ispirato da Asor Rosa e dai comitati, con l'istituzione del fondo nazionale per il ripristino del paesaggio, finanziato per ora con 45 milioni. L'emendamento - che consentirebbe il risarcimento in favore dei proprietari di immobili abbattuti in zone di pregio ambientale, in quanto abusivi o successivamente dichiarati incompatibili - secondo Rutelli ha l'appoggio del governo, e si presterebbe ad essere applicato anche in casi come quello di Monticchiello. E così, anche per il terzo problema, quello delle bancarelle di piazza dei Miracoli, il ministro ha detto che potrebbe esserci una soluzione. Infatti nella Finanziaria è passata una norma per risarcire quegli ambulanti non abusivi che si trovino in siti Unesco e che dovessero essere spostati. Compresi forse finanziamenti per soluzioni che riqualifichino strutture esistenti, come nel caso di piazza dei Miracoli.