L'ex-ministro Carlo Giovanardi fa sul serio. La decisione di coprire la Ghirlandina, nel periodo del restauri, con un'opera di Paladino non gli piace per una serie di motivi e, non pago di aver già presentato una interrogazione al ministro Rutelli, oggi vorrà spiegare alla città il suo pensiero. Dalle 16 sarà in piazza Torre circondato da un gruppo di esponenti Udc, tra cui l'ex-consigliere Valimi, per un volantinaggio per coinvolgere i cittadini in questa battaglia. Giovanardi, tra l'altro, nei giorni scorsi avrebbe anche incontrato Rutelli dal quale avrebbe raccolto opinioni diverse rispetto a quelle riscontrate nel corso della recente visita del vicepremier a Modena. Giovanardi mette in dubbio che quella realizzata sia la tipologia di ponteggio più idonea alla Torre e invoca l'opportunità di un ponteggio diverso, per sezioni o dall'alto, per consentire la vista, sia pure parziale della torre, durante il restauro. E di questo parere pare sia anche Elio Garzillo, già soprintendente per i beni e le attività culturali di cui. Giovanardi lamenta anche che l'amminsitrazione non abbia dato risposta alle sue domande sui ponteggi, sui costi del telo, sulla scelta dell'artista. «Non mi risulta che ci siano state impalcature integrali per restauri di monumenti importanti. - ci ha spiegato nei giorni scorsi - Immaginate se a Roma coprissero il Colosseo o il Pantheon. Agli autori della copertura correrebbero dietro. Invece a Modena si inneggia alla transvanguardia, usando un monumento patrimonio dell'umanità e si fa un favore all'artista. Non c'è davvero rispetto per ciò che si nasconde sotto il telone di Paladino».