TARANTO Nasce un progetto per rilanciare l'immagine della città. Il Museo della Magna Grecia, uno dei più grandi in Italia, riaprirà il 20 dicembre dopo otto anni di lavori e vicende al limite del paradossale. Per celebrare la riapertura, si è sviluppato il progetto 'Nati a Taranto', che con il contributo di artisti, giornalisti e scrittori, nati nella Città jonica, si propongono di cambiare l'immagine di Taranto, nella nazione. Alla riapertura del Museo, carica di significato perché segno di riscatto dopo la nota vicenda del dissesto finanziario delle casse comunali, sarà presente anche il ministro dei Beni Culturali, Rutelli. Nell'occasione, i promotori del progetto, hanno curato, inoltre, la presentazione del volume 'Nati a Taranto', che vanta tra i redattori De Cataldo ed è una raccolta di scritti inediti di autori andati via dalla città e dedicati a chi vi è rimasto. Sarà preparato, anche l'allestimento di due personali. La prima è una rassegna di cento ritratti del mondo del cinema e della cultura italiana, tra i quali alcuni di Mario Monicelli, che terrà in città una serie di incontri con le istituzioni, a cura del fotografo di fama internazionale Pino Settanni, all'interno del Castello Aragonese, mentre, la seconda è una mostra dei quadri di Roberto Caradonna, allestita nelle sale di Palazzo D'Aquino. Inaugurate il 21 ed il 22 dicembre
Taranto. La Magna Grecia ha ancora il suo museo
Il Museo della Magna Grecia di Taranto si riapre il 20 dicembre dopo otto anni di lavori. Per celebrare la riapertura, è stato sviluppato il progetto 'Nati a Taranto', che coinvolge artisti, giornalisti e scrittori nati nella città. Il progetto include la presentazione del volume 'Nati a Taranto', che raccoglie scritti inediti di autori andati via dalla città. Inoltre, saranno presentate due mostre: una rassegna di cento ritratti del cinema e della cultura italiana, e una mostra dei quadri di Roberto Caradonna. Il ministro dei Beni Culturali, Rutelli, sarà presente alla riapertura del museo.
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