LA GRANDE OPERAZIONE. Definito il percorso che dovrà portare denaro fresco nelle casse del Comune. Necessario un passaggio in Consiglio comunale La Galleria d'arte moderna è destinata a Castel S. Pietro. Palazzo Forti e musei all'asta con cambio d'uso Vale almeno 170 milioni di euro la grande partita immobiliare che ruota attorno all'addio al Polo finanziario e che il sindaco Flavio Tosi assieme alla Giunta ha messo a punto l'altro giorno. Come anticipato ieri, il Comune ha chiesto ai protagonisti del Polo finanziario e proprietari dell'area di fronte alla Fiera (Fondazione Cariverona, Banco Popolare e Cattolica assicurazioni) di rifare il progetto ricavando spazi per i parcheggi fieristici. In questa fase il Comune avrebbe constatato che la determinazione dei soci nei confronti di questo progetto non sarebbe più forte come una volta, per cui alla fine Palazzo Barbieri decide di riprendersi l'area che a suo tempo venne ceduta per 33 milioni di euro. Le strategie industriali dei soci si sarebbero modificate per cui l'investimento immobiliare pluriennale non sarebbe più considerato prioritario. Ma questa operazione viene fatta rientrare in una maxi operazione immobiliare dalla quale il Comune intende recuperare risorse finanziarie mettendo all'asta alcuni gioielli di famiglia. Vediamo quali. Palazzo Pompei e Palazzo Gobetti. Il primo è in lungadige Porta Vittoria, il secondo è in corso Cavour, entrambi sono sedi museali. L'amministrazione Zanotto aveva stretto un accordo con Fondazione Cariverona per l'alienazione, ma poi rimasto lettera morta. Il primo era stato valutato 15 milioni di euro, il secondo 7. Palazzo Forti. Sede della Galleria d'arte moderna, verrebbe messo all'asta. La Galleria verrebbe così trasferita a Castel San Pietro che è già proprietà di Fondazione Cariverona che prevede tre anni di lavoro per ristrutturare l'ex caserma austriaca. Il valore di Palazzo Forti? Alcune decine di milioni di euro. Caserma dei vigili urbani. Situata in via del Pontiere, verrebbe anche questa alienata trasferendo la polizia municipale nel grande complesso della Passalacqua. Le destinazioni. È chiaro che il valore di queste alienazioni che avverranno attraverso asta pubblica è fortemente condizionato dalla destinazione d'uso degli immobili. Vendere i palazzi come musei li rende ovviamente meno appetibili per potenziali compratori. L'operazione quindi prevede un passaggio in Consiglio comunale perché sia l'assemblea a decidere il cambio di destinazione d'uso. Mettere sul mercato immobiliare la caserma dei vigili o lo stesso Palazzo Forti come possibile complesso per uso abitativo o direzionale consentirebbe al Comune di valorizzarli e di fare ben altri conti economici. Le risorse. Ma che cosa farebbe il Comune con questi soldi? C'è innanzi tutto da ricomperare l'area del Polo finanziario, ristorando le spese e gli interessi ai soci proprietari. Serviranno tra i 35 e i 40 milioni di euro. C'è poi il Palazzo del Capitanio da sistemare: 20 milioni almeno di lavori per trasformare l'ex Tribunale in sede espositiva collegata con i Palazzi Scaligeri. Il Comune ha poi bisogno di almeno 70 milioni di euro per ristrutturare l'Arsenale dove, tranne l'edificio principale, il resto è in precarie condizioni. Fiera. Cosa fare della grande area destinata al Polo finanziario? Sicuramente un parcheggio multipiano al servizio della Fiera; il resto dell'area potrebbe essere messa in vendita dal Comune.