FIRENZE - La notifica richiesta dalla Regione per vincolare i futuri acquirenti degli edifici venduti ai privati dalla Patrimonio spa riguarda 322 beni pubblici. Ecco un elenco dei nomi più rilevanti. A Firenze, la biblioteca Marucelliana, e molti altri palazzi storici del comune di Firenze, tra cui l'Istituto geografico militare di via Strozzi e via Battisti, la sede dell'Ente nazionale assistenza magistrale e l'Ufficio del territorio (ex Conservatoria), l'ufficio centrale per la giustizia minorile, l'autoparco della Polizia, il Commissariato di polizia Oltrarno e il centro amministrativo regionale, numerose residenze, uffici e negozi in via S. Niccolò, Costa S. Giorgio, via del Bobolino, via Segni, piazza della Vittoria e piazza San Felice, gli ex Granai Medicei (ora sede dell'Ispettorato logistico militare), la direzione di sanità delle forze armate e il comando della Guardia di finanza, l'Agenzia del territorio (ex catasto), il centro militare di medicina legale, la sede del Sert e dell'associazione Carmine, e altri. A Siena, è stata richiesta la notifica per il commissariato di pubblica sicurezza di Poggibonsi, la vecchia stazione ferroviaria di testa (ora sede di uffici del Monte dei Paschi e alcune residenze), la casa circondariale, le caserme Santa Chiara e Bandini (attualmente utilizzate dalla Folgore) e gli uffici della Guardia di Finanza. A Livorno, invece, le richieste interessano l'ex dogana, le caserme Russo e Santini della Guardia di Finanza, l'Accademia della Marina militare (con il circolo ufficiali e la zona sportiva), la Caserma d'Amico dei Carabinieri, la stazione dei carabinieri di Castiglioncello, la capitaneria di porto e la torre del faro di Vada. Anche la provincia d'Arezzo è interessata dalla vicenda. La richiesta di vincolo è stata chiesta dalla Regione Toscana per la sede della sovrintendenza ai beni ambientali, architettonici, artistici e storici e dei musei statali aretini; l'ex monastero benedettino oggi palazzo del presidio militare cittadino, la sede dell'Agenzia del territorio, il Casello idraulico del provveditorato alle opere pubbliche del comune di Cortona, l'ex palazzo Littorio, oggi sede dell'Agenzia delle entrate a Montevarchi, la stazione dei carabinieri di Pergine Valdarno. L'elenco prosegue con la provincia di Massa-Carrara per la quale è stato chiesto di vincolare l'appartamento dell'Intendenza della giunta di finanza del comune di Fivizzano. E poi, Grosseto con l'agenzia delle entrate di Massa Marittima, l'ufficio circondariale marittimo della capitaneria di Porto Santo Stefano, il faro e il circolo della vela di Talamone. E sempre in provincia di Grosseto, il faro dell'isola delle Formiche, la capitaneria di Giglio Porto, il faro dell'isola di Giannutri e due fari dell'isola del Giglio. A Prato, la sede della guardia di finanza, il Casello di polizia idraulica di Poggio a Caiano. A Pistoia, due stazioni dei carabinieri, gli uffici e il carcere giudiziario, l'Agenzia delle entrate e la Caserma Marini. A Lucca, tra gli altri, la resede del Museo Villa Guinigi, e la biblioteca governativa.
Ecco l'elenco del patrimonio da difendere
La Regione Toscana ha richiesto la notifica per vincolare 322 beni pubblici venduti ai privati dalla Patrimonio spa. L'elenco dei beni interessati comprende palazzi storici, biblioteche, musei, caserme, stazioni dei carabinieri, uffici e residenze in diverse città della Toscana, tra cui Firenze, Siena, Livorno, Arezzo, Massa-Carrara, Grosseto, Prato, Pistoia e Lucca. La richiesta di vincolo è stata chiesta per preservare l'importanza storica e culturale di questi beni. L'elenco dei beni interessati è stato pubblicato dalla Regione Toscana.
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