Porto Empedocle. Sarà la ditta di Alcamo Di Giorgi srl a ristrutturare e restaurare la Torre di Carlo V. Dopo anni di promesse mani mantenute, si è finalmente giunti alla fase che da qui a un paio d'anni dovrebbe portare alla riapertura del simbolo di Porto Empedocle, non a caso raffigurata nel proprio gonfalone. E' stata la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Agrigento ad aggiudicare la gara d'appalto scegliendo tra ben 79 aziende concorrenti di tutta Italia, ingolosite da un appalto di circa un milione di euro. Soldi che, uniti al prestigio derivante dal ristrutturare uno dei monumenti storici più in vista della provincia di Agrigento, hanno scatenato grande interesse in tutta la penisola. A spuntarla è stata dunque la ditta alcamese che entro la prima metà di febbraio aprirà il cantiere. I lavori interesseranno sia la parte interna che quella esterna della Torre, con quest'ultima che come appare evidente transitandovi nei pressi necessita delle maggiori cure. I lavori inizieranno dopo i giorni che canonicamente passeranno dopo la firma del contratto. Una firma che, vista l'imminenza delle feste di fine anno, slitterà senza crear danni ai primi di gennaio. Dunque nella primavera del prossimo anno uno dei cantieri più imponenti del paese si vedrà proprio dentro e fuori la Torre, abbandonata da almeno un decennio, soprattutto negli interventi verso l'esterno. Infatti, i locali interni vennero notevolmente ristrutturati alcuni anni addietro, come fu possibile vedere nei mesi scorsi quando grazie alla Sovrintendenza e al Comune fu possibile accedere nella struttura, tra piccini in volo e guano sparso dappertutto. Da ricordare come l'intervento sia coordinato e progettato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali, mentre gli stimoli a far ripartire una macchina burocratica ormai arrugginita fu nei mesi scorsi l'amministrazione comunale. Il sindaco Firetto, durante la campagna elettorale dello scorso anno, mise proprio il recupero e la riapertura della Torre di Carlo V tra i primi obiettivi da raggiungere durante il proprio mandato. Una volta ripristinata nella sua funzionalità e sicurezza, la vecchia fortezza trasformata poi in carcere dovrebbe diventare un museo del mare. F.D.M.