Lobiettivo è mettere la parola fine alla polemica sulla "colata di cemento" "Buco" di una decina di metri davanti a Scudieri o in piazza San Giovanni Scavi simili sono stati effettuati per la metro di Roma e Napoli -------------------------------------------------------------------------------- Uno scavo archeologico sotto il Duomo prima dellarrivo della tramvia. Un «buco» di qualche decina di metri quadrati tra Borgo San Lorenzo e la pasticceria Scudieri, proprio nel mezzo della carreggiata. Oppure direttamente in piazza San Giovanni, sul retro del Battistero. E lo scavo alla ricerca dellesatta ubicazione delle mura romane che in via riservata sta progettando di realizzare Palazzo Vecchio nel corso del 2008. Obiettivo non dichiarato, dimostrare che sotto la superficie non cè niente di più di quello che già si sa e mettere la parola fine alle polemiche di chi grida allo scandalo per la «colata di cemento» sulle antiche vestigia della città che comporterebbe il passaggio della tramvia dal centro storico. Il vicesindaco Giuseppe Matulli ha contattato appena ieri Arcus, la società per lo sviluppo dellarte e della cultura del ministero dei beni culturali che ha già effettuato scavi simili per la metropolitana di Roma e di Napoli. Matulli ha parlato del progetto con il direttore Ettore Pietrabissa, ricevendone in cambio, a quanto pare, piena disponibilità. Palazzo Vecchio ha chiesto in sostanza di utilizzare loccasione della tramvia per avviare, in collaborazione con la sovrintendenza, uno scavo archeologico nellarea interessata dal passaggio dei binari. E il direttore Pietrabissa si sarebbe anche impegnato ad accollare le spese ad Arcus. Il vicesindaco vuole capire dove si trovano le mura romane, al di là delle mappe della sovrintendenza. E vuole capire cosa cè sotto il terreno che ospiterà i binari della tramvia. E convinto che gli scavi non portino alla luce nessun nuovo elemento. Ma lo stesso Matulli non esclude soluzioni innovative qualora ministero e sovrintendenza ritenessero importante rendere visibili in via permanente gli eventuali reperti archeologici trovati: una lastra in plexigass o cristallo che assicuri la visibilità di quel che cè sotto, sulla scorta di quanto fu ipotizzato (e non realizzato) una ventina di anni fa, al tempo della tanto contestata ripavimentazione (con scavi annessi) di piazza Signoria, dallallora vicesindaco Michele Ventura (oggi deputato del Pd). Magari, se si ritenesse opportuno, anche uno scavo visitabile per mezzo di una scalinata. Non cè così il rischio di avviare unimpresa senza fine e bloccare i cantieri della tramvia? Il Comune ritiene di noi: secondo la tabella di marcia, solo a fine 2009 i lavori di posa dei binari arriverebbero in via Panzani e in piazza Duomo. Tra due anni. Per gli scavi, invece, si ritengono sufficienti sei mesi al massimo. E lobiettivo di Matulli resta per il momento quello della risposta tempestiva alle polemiche. Ravvivate in questi giorni dalla lettera aperta scritta dallex vicesindaco Gianni Conti (oggi nellUdc dopo aver transitato nella Margherita), dallarchitetto Renzo Manetti e dallex assessore comunale alla cultura degli anni Settanta Franco Camarlinghi, che insieme hanno denunciato il rischio di una striscia di cemento (quella che accoglierà i binari) proprio sopra i reperti della Firenze romana. Adesso lultima pietra spetterà allagenzia del ministero dei beni culturali Arcus. Palazzo Vecchio conta di definire il progetto di scavo già nei primi giorni del nuovo anno. SEGUE A PAGINA V
FIRENZE - A caccia delle mura romane Scavi al Battistero. Matulli: nulla di importante sotto la tramvia
Il Comune di Firenze ha iniziato a scavare in via Panzani e in piazza Duomo per la costruzione della tramvia, scoprendo un buco di decine di metri quadrati. Il vicesindaco Giuseppe Matulli ha contattato Arcus, la società per lo sviluppo dell'arte e della cultura del ministero dei beni culturali, per effettuare scavi simili per la metropolitana di Roma e di Napoli. Matulli vuole capire dove si trovano le mura romane e cosa c'è sotto il terreno che ospiterà i binari della tramvia. Ha chiesto anche di rendere visibili eventuali reperti archeologici trovati.
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