NORMA PER TUTELARE I SITI UNESCO MONTICCHIELLO. Il punto di partenza è la vicenda di Monticchiello, con le villette che rischiano di alterare per sempre le caratteristiche del luogo, e dunque di far uscire lo splendido borgo dall'elenco dei siti italiani riconosciuti dall'Unesco. Proprio partendo da questo caso emblematico, sollevato dal professor Asor Rosa, il verde Angelo Bonelli è riuscito a far votare un emendamento alla Finanziaria che prevede l'istituzione di un fondo «per il ripristino del paesaggio». Saranno 45 milioni di euro nei tre anni 2008-2010 da utilizzare per consentire la demolizione di immobili che abbiano prodotto danni ambientali in aree che rientrano tra i siti Unesco, e per il risanamento dell'area. In pratica lo Stato potrà comprare gli edifici "incompatibili" per poi buttarli giù. Nel caso di Monticchiello, quando la norma sarà approvata, si tenterà un accordo con la proprietà. La norma potrebbe essere applicata anche per le Cinque Terre, per l'area archeologica di Agrigento (dove ci sono scheletri in cemento armato e 600 case illegali), e per il parco del Cilento. Di queste cose si parlerà oggi e domani a Firenze, dove si svolge la quinta Conferenza nazionale organizzata dal ministero del Beni culturali e dell'Ambiente, dalla istituzioni locali e dall'associazione Civita.