Il 2 gennaio cominceranno i lavori di ristrutturazione del museo dell'auto al Lingotto di Torino, a 2 anni di distanza dal concorso per la progettazione vinto da Cino Zucchi. L'importo dei lavori, che dureranno 17 mesi, e sono stati affidati alla Arcas di Torino, è di 22 milioni di euro che serviranno per ristrutturare e adeguare la struttura realizzata tra il 1958 ed il 1960 su progetto di Amedeo Albertini. La Fiat non ci ha messo un euro finora. E a compensare l'assenza del Lingotto ci hanno pensato Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, regione e comune. Lo stesso accadrà a gennaio per il secondo bando da 11 milioni che finanzierà l'allestimento, curato dallo specialista svizzero François Confino, lo stesso che ha trasformato la Mole nel museo del cinema che nel 2006 è stato visitato da 535 mila visitatori. L'obiettivo del nuovo museo dell'auto è invece arrivare a 300 mila visitatori dal 2010. Come sarà il nuovo museo dell'auto lo spiega direttamente l'architetto Cino Zucchi. «La struttura resterà la stessa, a cominciare dalla facciata del museo lunga 122 metri che dà sul Po», ha spiegato l'architetto milanese, «gli spazi dei due grandi edifici paralleli che formano oggi il museo saranno riorganizzati grazie all'aumento della superficie espositiva che passerà da 11 mila mq a 19 mila metri quadri». Come ci si è riusciti è presto detto: sarà realizzato un ampliamento dell'edificio posteriore con due nuovi piani che ospiteranno le sale dedicate al design e che saranno fasciati da strutture più o meno trasparenti. Inoltre, le maniche di collegamento, oggi presenti solo al primo piano saranno raddoppiate per servire il secondo livello e saranno anch'esse avvolte da superficie trasparenti. «Il cuore del nuovo museo sarà la corte centrale», ha spiegato Zucchi, «dove oggi c'è un giardino: là sarà creata una nuova grande hall d'ingresso con cafetteria, bookshop, biglietterie e collegamento all'auditorium. Tutto in materiali semitrasparenti, compresa la grande copertura». Originariamente il progetto era differente, ma la soprintendenza nel maggio scorso ha posto più di un paletto. Si dovrà pertanto abbassare di 4 metri il terrapieno davanti alla facciata. Non sarà inoltre toccata la scala ideata da Albertini nell'attuale ingresso, ma sarà affiancata da una tromba di ascensori con cui si raggiungerà il secondo piano dove avrà inizio l'allestimento, di François Confino che racconterà la storia dell'auto da fine '800 ad oggi. «Sarebbe stato più facile buttare giù tutto», ha aggiunto Zucchi, «troppi vincoli, oltre a situazioni preoccupanti a livello strutturale per delle infiltrazioni d'acqua. Meno male che abbiamo trovato i disegni originali». «Non è stata solo un adeguamento, anche se il budget lo farebbe pensare, bensì una risignificazione dell'intero complesso», ha proseguito Zucchi, «che ora si collegherà meglio al parco lungo il fiume ed a Italia '61 con il palazzo del lavoro di Nervi immerso nel verde: sarà un'autentica parkway». Resta un problema: il parcheggio. Le uniche due aree dove oggi si posteggia sono state sacrificate per l'ampliamento. Non solo, negli ultimi anni il museo Carlo Biscaretti era visitato solo da poche decine di visitatori al giorno, dal 2009 ne arriveranno mille al giorno? «Ne stiamo discutendo con il comune proprietario dei terreni attorno al museo. I vicini ospedali complicano la situazione», ha concluso Zucchi, «noi abbiamo realizzato l'area per i pullman come previsto».
Torino, con il design dell'auto il museo raddoppia ma resta senza parcheggi
Il 2 gennaio inizieranno i lavori di ristrutturazione del museo dell'auto al Lingotto di Torino. L'importo dei lavori è di 22 milioni di euro e saranno affidati alla Arcas di Torino. La struttura resterà la stessa, ma gli spazi dei due grandi edifici paralleli saranno riorganizzati grazie all'aumento della superficie espositiva. Il cuore del nuovo museo sarà la corte centrale, dove sarà creata una nuova grande hall d'ingresso con cafetteria, bookshop e biglietterie. Il progetto è stato modificato a causa di vincoli e situazioni preoccupanti a livello strutturale. L'obiettivo del nuovo museo è arrivare a 300 mila visitatori dal 2010.
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