D'ora in avanti a vigilare sul piano di recupero dell'immobile di via Diaz 4, una stradina del centro paese che, in salita, si stacca dalla provinciale Vecchia Regina, oltre agli occhi dei consiglieri della minoranza «Unione civica Carate Urio» saranno puntati quelli di diversi cittadini. Lo si è capito bene l'altra sera nel corso di un'affollata riunione del consiglio comunale, al termine di un serrato confronto tra maggioranza e opposizione. A poco è servito il chiarimento del sindaco Daniele Maggi rivolto a sottolineare che per il momento ci si trova di fronte a un atto dovuto, una semplice adozione del piano, nel senso che trascorsi i termini regolamentari, il progetto di variante è destinato a essere pubblicato con facoltà da parte di chiunque di presentare in municipio eventuali osservazioni. Trascorsi altri termini, il dossier è destinato a tornare in consiglio comunale per l'esame delle osservazioni e l'approvazione definitiva. Solo a quel punto si potranno intraprendere le opere di ampliamento dell'immobile con l'aggiunta di 170 metri cubi ai 1708 esistenti. I lavori in corso, pertanto, fanno parte della riqualificazione dello stabile, ma non hanno nulla a che vedere con quelli in programma. L'argomento è stato introdotto dal sindaco il quale ha richiamato la norma del vigente strumento urbanistico che contempla un aumento di volumetria fino a un massimo del 10 per cento. Le eccezioni, accompagnate dall'annuncio del voto contrario all'adozione del piano, sono state sollevate dai consiglieri Silvio Zanetti, Nardino Ortelli e Enrica Goffi Caruana. «I proprietari dell'edificio, i signori Fumagalli hanno detto i consiglieri di opposizione sono gli stessi che hanno realizzato l'autosilo accanto all'ex municipio con 50 box dei quali 20 asserviti alla casa di via Diaz comprendente 6 appartamenti disposti su 5 piani. Il timore sta nel fatto che in relazione alle riqualificazioni la costruzione abbia a elevarsi di altri due piani con realizzazione di una scala sul retro in merito alla quale, per quanto attiene l'estetica, avanziamo molte riserve». Il sindaco Maggi nel riassumere l'iter che il piano assumerà nei prossimi mesi, ha ribadito che l'aumento del 10 per cento della volumetria, del tutto legittima, non permetterà di stravolgere l'assetto dell'immobile che essendo fatiscente, necessita di adeguate opere di recupero e abbellimento nel contesto di un centro storico che merita d'essere valorizzato. «Le caratteristiche ha aggiunto il primo cittadino non cambieranno e la linea del colmo del tetto rimarrà immutata. Se a seguito della pubblicazione degli atti qualcuno intenderà presentare delle osservazioni saremo ben felici di discuterle in aula, ma ben vengano i recuperi di vecchi immobili senza dare corso a colate di cemento». I tre consiglieri contrari al piano hanno di nuovo preso le distanze sollecitando la maggioranza a valutare bene i documenti presentati prima di alzare la mano. Invito, ovviamente, non accolto.
Una casa di sette piani? Mezzo paese in subbuglio
Il consiglio comunale ha adottato il piano di recupero dell'immobile di via Diaz 4, una stradina del centro paese. Il piano prevede l'aumento della volumetria dell'immobile di 10% e la realizzazione di opere di recupero e abbellimento. I proprietari dell'edificio hanno espresso preoccupazioni riguardo alla costruzione di altri due piani e alla realizzazione di una scala sul retro. Il sindaco ha ribadito che l'aumento della volumetria non permetterà di stravolgere l'assetto dell'immobile e che le caratteristiche non cambieranno. I tre consiglieri contrari al piano hanno sollecitato la maggioranza a valutare bene i documenti presentati prima di alzare la mano.
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