-------------------------------------------------------------------------------- Autostrade per lItalia spa ricorre al Tar contro le prescrizioni dei ministeri dellambiente e dei beni artistici e culturali, delle soprintendenze e delle commissioni Via, adottate per migliorare limpatto ambientale e sul patrimonio artistico della realizzazione della terza corsia autostradale tra Firenze sud e Incisa. Ne danno notizia i comitati «Lautostrada che vogliamo», «di Villa Peruzzi» e «di Osteria Nuova», che si sono riuniti durgenza e lanciano lallarme: «Autostrade vuole cancellare le prescrizioni di ministeri e soprintendenze che chiedono di realizzare una galleria artificiale in corrispondenza dellabitato dellAntella, la riduzione dellampliamento previsto nellarea di servizio Chianti (dove la società vuole realizzare posti per la sosta di 400 Tir), lo spostamento da valle a monte dellampliamento della corsia chiesto per evitare labbattimento di edifici e il sacrificio di posti auto allospedale di Ponte a Niccheri e altre correzioni al progetto dirette a migliorare limpatto di unopera che comunque preoccupa per laumento di traffico e linquinamento atmosferico in zone abitate». Il braccio di ferro va avanti da tempo. Autostrade aveva parzialmente accolto osservazioni mosse da ministeri e soprintendenze al primo progetto presentato nel 2005, inserendo tra laltro la previsione di realizzare una parte della galleria allAntella. Ma nel nuovo progetto corretto e presentato nel febbraio 2007, ministeri e soprintendenze hanno ravvisato altre previsione degne di osservazione, come lampliamento dellarea di servizio di Firenze sud. Adesso - è la lettura che danno i comitati - Autostrade rompe il tavolo della concertazione ricorrendo al Tar per riportare in vita loriginario e contestato progetto del 2005.