Ha riaperto un po' in sordina tre settimane fa, dopo oltre quattro mesi di chiusura per lavori di ristrutturazione. Questo venerdì ci sarà una piccola inaugurazione a invito, tra amici. Ma la sfida, vinta alla grande, è stata quella di dare continuità alla più antica libreria antiquaria della città che l'anno prossimo festeggia 120 anni di vita. Eccola la gloriosa Libreria Veronese, che dopo aver corso seri pericoli, negli anni passati, di essere ceduta e trasformata in una boutique d'alta moda o in una jeanseria, oggi si rinnova come scrigno e punto di ritrovo per gli amanti dei libri antichi e non solo. È dalla fine del 2004 che la storia della Veronese, in via de' Foscherari, ha subito una svolta significativa. Il vecchio gestore Ruggero Carnevali non ce la faceva più a tirare avanti ed affrontare richieste sempre più alte di affitto. È allora che all'orizzonte sono apparsi i due salvatori, Maria Segafredo (moglie di Massimo Ponzellini e Nicola Spolaore, figlio del proprietario dell'Osteria del Sole) che con la società GM 762 hanno rilevato, salvandola, l'attività. È trascorso un anno e mezzo, in attesa di mettere a punto i progetti di ristrutturazione e di rilancio e ottenere le relative autorizzazioni. Poi in giugno la libreria ha chiuso, per riaprire, come detto, qualche settimana fa. «Abbiamo ristrutturato la libreria senza toccare nulla dice sorridendo Maria Segafredo i locali e gli arredi sono infatti tutelati dalla Soprintendenza ai beni architettonici. Abbiamo rifatto l'impianto di il-luminazione, rinfrescato le pareti, e riaperto le due vetrinettebacheche che danno sulla strada. Abbiamo aperto tutte i cassetti e gli scatoloni, recuperando tantissimo materiale. Questo ci ha consentito di ampliare il catalogo. Undicimila titoli sono stati messi in vendita anche online». Tutto ebbe inizio nel 1888 quando Francesco Veronese, originario di Ro-vigo ma trapiantato in città da tempo, cominciò a vendere libri con un banco d'ambulante. Con la figlia Èva diede vita poi a una rivendita in via D'Azeglio che divenne da subito luogo d'incontro di giornalisti, letterati, studiosi, artisti. Tra i più assidui c'erano il patriota Ernesto Masi, l'archeologo Edoardo Brizio, Ugo Pesci, direttore della Illustrazione Italiana, Alfredo Orfani, il glottologo Alfredo Trombetti, Augusto Righi, senza contare i numerosi studenti alla ricerca di qualche libro a prezzo scontato. Nel 1918 Veronese aprì l'attuale sede in via de' Foscherari. «La libreria è come sempre dedicata ai testi antichi, usati, fuori catalogo prosegue Maria Segafredo ma abbiamo deciso di dedicare una parte dello scaffale anche ai libri nuovi del-l'editrice Compositori con cui abbiamo stretto un accordo di recente». Il settore di punta della Veronese è costituito dalla sezione bolognese e regionale dove è possibile trovare un'amplissima scelta di volumi di argomento storico, artistico (pittura, scultura, architettura, cataloghi di mostre bolognesi dagli anni Cinquanta ad oggi), letterario, naturalistico, iconografico. Particolare attenzione è dedicata alla produzione bibliografica degli editori minori e delle associazioni culturali della provincia. Molto spazio è dedicato anche ai libri d'arte, con volumi di pregio sulle varie forme artistiche, mentre la sezione letteratura presenta una scelta della produzione italiana, europea ed americana, anche con opere in lingua ed edizioni di pregio. Veronese non è solo libri: come sempre offre stampe antiche e recenti, con particolare attenzione agli antichi scorci e ai palazzi della città. Per visitare la Veronese in Internet basta andare al sito www.libreria-veronese.it.