Santa Maria in Colle, a corto di fondi, è pronta a cedere la proprietà allo Stato in cambio di manutenzione Un concorso di sforzi inedito, per la diversità dei soggetti interessati. Missione collettiva, restaurare il luogo di culto che ospita le spoglie di 5.500 caduti della Prima guerra mondiale. Lo studio di fattibilità eseguito dall'Ufficio tecnico municipale ha stimato in poco meno di un milione di euro la somma che serve per risanare l'edificio, danneggiato in particolare dalle infiltrazioni d'acqua. E 980 mila euro, non a caso, è la cifra messa in preventivo dall'amministrazione nel piano degli investimenti 2008, presentato dal sindaco Gianpaolo Bizzotto e dall'assessore Egidio Torresan alle commissioni consiliari Lavori pubblici e Bilancio. Tutti questi denari da destinare all'intervento, il comune di Bassano però non li ha. La parrocchia di Santa Maria in Colle (proprietaria della struttura) men che meno. E neppure il ministero della Difesa, dove Bizzotto è andato a bussare un paio di mesi fa: «Ha risorse finanziarie limitate e già tantissimi mausolei e sacrari di cui occuparsi, da Redipuglia in giù», spiega il primo cittadino. L'idea del sindaco è di fare allora un po' per uno. E coinvolgere anche il ministero dei Beni culturali (pur sempre di un monumento storico si tratta) e la Regione: «Ho scritto al presidente Galan e all'assessore ai lavori pubblici Giorgetti, che mi hanno risposto dando la disponibilità a contribuire in maniera sostanziosa. A loro ho chiesto 500 mila euro: se non arriveranno tutti, saranno pochi di meno. Quanti di preciso, lo dovremmo sapere prima di Natale». Il Comune metterebbe altri 300 mila euro. I due dicasteri, si spera, i restanti 200 mila. La parrocchia, niente: «Deve ancora terminare di pagare i debiti per il restauro della chiesa di San Francesco». Anzi, è pronta a cedere gratuitamente il Tempio Ossario al ministero della Difesa, perché sia quest'ultimo a provvedere poi alla manutenzione, come già fa in Cima Grappa. «Se, come sembra, tutti i tasselli andranno al loro posto - confida Bizzotto - nel giro di breve tempo stringeremo un accordo di programma fra le parti. L'operazione è condivisa in pieno pure dal ministro della Difesa Parisi: sarebbe una delle primissime volte in Italia che il recupero di un bene attualmente non di proprietà pubblica troverebbe sostegno economico da parte di ben due ministeri. Il generale Vittorio Barbato, commissario per le onoranze ai caduti, è venuto a compiere un sopralluogo di persona e si è reso conto che la situazione è seria». Proprio per questo, in attesa di partire con la vera ristrutturazione, bisognerà comunque intervenire d'urgenza prima dell'adunata degli alpini: come minimo, verranno messi in sicurezza i due corpi laterali aggettanti, a est e a ovest dell'edificio. Nell'Ossario, sabato 10 maggio 2008, si terrà il solenne rito religioso in suffragio delle vittime delle guerre. E all'ombra del tempio di piazzale Cadorna si concluderà la sfilata del giorno dopo. Rischi non se ne possono correre, di nessun tipo.