A gennaio la soprintendenza archeologica della Sardegna sarà una sola: la mannaia cade solo su Campania e Sardegna, perciò il Nord-Ovest dellIsola passa al contrattacco. «La sede regionale della soprintendenza peri Beni archeologici della Sardegna sia insediata a Sassari». Lo chiede il presidente e i capigruppo del consiglio provinciale di Sassari in una lettera inviata a diversi eletti sardi, dal ministro della Difesa Arturo Parisi al sottosegretario allAmbiente Bruno Dettori. «E già stata espressa dalle istituzioni locali la contrarietà per la scelta del ministero per i Beni e le Attività culturali di accorpare in un unico istituto le due Soprintendenze», si sottolinea nellappello. Ciò nonostante, il ministero ha definito il nuovo Regolamento di organizzazione, approvato dal Consiglio dei ministri a fine ottobre, in cui si procede, a partire dal 1 gennaio 2008, allaccorpamento delle due soprintendenze archeologiche sarde. «Le strutture periferiche sono state razionalizzate ed, in parte, rideterminate attraverso laccorpamento delle due soprintendenze archeologiche di Napoli e Pompei; delle due soprintendenze archeologiche di CagliariOristano e di SassariNuoro». Per gli eletti dello Sciuti «la decisione assunta è il frutto di errata valutazione tecnica e non di scelta politica perché mentre la Sardegna, con una delle maggiori estensioni territoriali e un patrimonio culturale vasto, sarà sede di soli 5 uffici dirigenziali non generali, la Lombardia ne conterà 10, la Puglia 8, il Veneto 9, la Liguria 6». E visto che «attualmente a Cagliari è presente la direzione regionale del ministero, la soprintendenza regionale per i Beni archivistici, larchivio di Stato e una delle due soprintendenze miste per i beni ambientali, paesaggistici, a Sassari, dove resta la sola soprintendenza dei Beni culturali, andrebbe la sede per quella archeologica».