Da Gehry e Eisenman a Fuksas e Zucchi, da Foster e Nouvel a Cucinella e Casamonti: si è trasformato in una sorta di campionato mondiale dellarchitettura, con le principali firme italiane contrapposte ad alcuni dei più bei nomi dello star system il progetto di valorizzazione dellarea occupata dai capannoni dellex Fiera di Roma allEur. Il tentativo di coinvolgere il gotha dellarchitettura si deve in-buona parte allimpulso di Walter Veltroni. Il sindaco di Roma si è speso in prima persona per arrivare a una rosa di nomi capace di garantire qualità architettonica e nona caso, insieme al presidente di Fiera di Roma Spa, lo scorso settembre ha spedito a una selezione di studi affermati in campo internazionale una lettera di presentazione dellintervento, invitandoli «a prendere parte alliniziativa». Le 12 cordate interessate a conquistare il progetto di sviluppo su una superficie di 71mila metri quadri - in buona parte destinati a residenze, con piccole quote di commercio, servizi pubblici e verde, oltre alla cosidetta "città dei bambini" - non si sono fatte cogliere in contropiede. Così, dopo la "nuvola" di Fuksas e la "scatola magica" disegnata da Piano al posto delle torri ex Finanze,lEur offrirà altro spazio allarchitettura contemporanea, a due passi dalla città storica. Le aspettative, visti i nomi in gioco, sono alte. La cordata Santarelli-Ligresti ha puntato su Norman Foster, premio Pritzker, "profeta" dellarchitettura hi-tech, autore in 40 anni di attività di una quantità sterminata di opere e ora, solo per fare un esempio, impegnato nel restyling del Camp Nou di Barcellona. Corre con Beni Stabili un altro premio Nobel per larchitettura: Frank Gehry. Lautore del pluricelebrato Guggenheim di Bilbao - che ha fatto una sorta di marchio di fabbrica delle sue opere rivestite in titanio, dalle linee avveniristiche e destrutturate - nella gara per lex Fiera sarà insieme agli italiani Antonio Citterio e Massimo Alvisi. Il newyorkese Peter Eisenmann, affiancato dal romano Paolo Desideri (ndr, impegnato nella nuova stazione Tiburtina e nelle residenze di Giustiniano imperatore a due passi dallarea della Fiera) è stato scelto dalla Astrim di Alfio Marchini. Come è ovvio, molti architetti (lo stesso Desideri, ma anche Fuksas in corsa con Salini), in attesa della selezione dei cinque ammessi alla fase finalee del programma definitivo, preferiscono non sbottonarsi. Per tutti, comunque, conterà molto il progetto del verde, visto che circa metà dellarea sarà occupata da un parco. Jean Nouvel si avvarrà della consulenza del paesaggista francese Michele Desvigne. Lo studio della star francese accomuna loperazione Fiera al proprio progetto di riconversione del pastificio Amato di Salerno con un sistema residenziale e commerciale caratterizzato da appartamenti pensili, affacciati su un parco. Mario Cucinella (in squadra con Michele De Lucchi) punta su un nuovo modello di residenza. «Il progetto per lex Fiera - dice -potrebbe essere una buona occasione per sperimentare il modello di casa a basso costo, a ridotti consumi energetici e su misura che abbiamo appena brevettato». Anche per Marco Casamonti (Archea) «il tema centrale sarà la residenza, allinterno di un grande parco che contiene molte attività. Larea della Fiera - aggiunge - ricorda il progetto che il nostro studio si è aggiudicato a Como nellarea Ticosa, 4omila metri quadri un tempo occupati da una seteria». Il progetto della cordata Vianini (Caltagirone) sarà firmato da Cino Zucchi che ha appena concluso lo sviluppo del comparto residenziale al Portello di Milano. Alparco penserà il paesaggista Andreas Kipar. Affiancano altrettante cordate in gara il francese Cristian De Portzamparc; Hok con Arup e Progetto Cmr; TT Design; Swit.
LAZIO - Roma chiama in gara le "archistar"
Il progetto di valorizzazione dell'area occupata dai capannoni dellex Fiera di Roma allEur è stato lanciato con un concorso internazionale. Le principali firme italiane, come Gehry, Eisenman, Fuksas e Zucchi, sono state contrapposte ad alcuni dei più bei nomi dello star system, come Norman Foster, Frank Gehry e Jean Nouvel. Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha speso in prima persona per garantire la qualità architettonica del progetto. Le 12 cordate interessate a conquistare il progetto hanno presentato i loro studi e sono state selezionate per la fase finale. Il progetto prevede la creazione di una "città dei bambini" e di un parco che coprirà circa metà dell'area.
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