MONTAIONE. Disco verde al progetto di sviluppo turistico di Castelfalfi ma con otto raccomandazioni-condizioni che potranno essere poste a Tui, la multinazionale tedesca, che l'ha presentato al Comune di Montaione. E' quanto si ricava dal rapporto del Garante della comunicazione Massimo Morisi, docente di Scienze politiche all'università di Firenze, che lo presenterà domani sera in un'assemblea pubblica, alla presenza del sindaco e degli amministratori provinciali. Ora la palla passa al Comune che potrà accogliere o rigettare le «raccomandazioni» emerse nel corso di assemblee, forum sul sito www.dp-castelfalfi.it (dove si può consultare il rapporto di 46 pagine), le domande e i dubbi posti dai cittadini al Garante. La sostanza, però, è che la mega-lottizzazione si farà, eccome. La prima raccomandazione infatti non è una condizione, ma un via libera: «Nella misura - si dice - in cui il progetto si può, s'ha da fare. Il progetto Tui è un'opportunità di riqualifiazione territoriale che la comunità locale, nel suo insieme, apprezza e intende perseguire». Un chiaro ok, dunque, dal Garante, che è una figura nuova, prevista dalla legge urbanistica toscana del 2005. Visto il rilievo e l'importanza del progetto il Comune di Montaione ha deciso - ed è il primo caso in Toscana - di aprire un processo di partecipazione sul progetto di fattibilità prima di assumere le proprie decisioni. Per gestire questo processo, il Comune ha chiamato Morisi, che così riassume il suo ruolo: «Il mio compito è quello di consentire ai cittadini di partecipare ai procedimenti in cui si esprime la pianificazione del territorio. Non sono un difensore civico o l'arbitro ma il modello del garante è interno al processo di governo del territorio». E così da settembre Morisi ha organizzato cinque assemblee pubbliche, alle quali hanno partecipato complessivamente oltre 2mila persone (Montaione ha in tutto poco più di 3mila cittadini), aperto un sito web, realizzati pannelli, affissi manifesti perché tutti gli abitanti potessero dire la loro sul progetto Tui. «Un esempio? Rispetto ad una critica il mio compito è stato quello di fornire una risposta basata su dati di fatto - spiega Morisi - là dove non sono stato in grado di farlo ho chiesto all'Amministrazione pubblica o agli investitori interessati al progetto di rispondere». C'è chi ha avanzato dubbi sulla funzione del Garante, ritenendo che essa depotenzi il ruolo dei comitati di protesta, ma Morisi puntualizza: «Non sono contro i comitati che sono il segno di una democrazia vitale, purché la loro posizione si alimenti di argomenti e non di pregiudizi». L'insieme delle osservazioni dei cittadini sono state sintetizzate da Morisi in questo rapporto di 46 pagine con le raccomadazioni finali. Tra le quali spicca, ad esempio, quella di «definire dimensionamenti sostenibili a prescindere dalle esigenze finanziarie dell'investitore». Il Garante esprime qualche preoccupazione per la «corposità fisica» dell'intervento. Così come per le risorse idriche rispetto sia al campo da golf che all'insieme dell'intervento. La tematica «che ha suscitato le perplessità più condivise», riferisce il Garante, è quella dell'«eccellenza culturale e progettuale nella qualità architettonica, nella realizzazione edilizia e nella rimodellazione paesaggistica». In soldoni: gli abitanti di Montaione chiedono un progetto meno invasivo e di alto livello che non deturpi il valore ambientale e paesaggistico del borgo. Un progetto che privilegi una offerta di sviluppo turistico di qualità e non di massa: «Non deve essere la Tui che sbarca in Toscana come un alieno ma la Toscana che entra in Tui e ne fa una presenza aziendale locale», è la conclusione.