Un'occasione di confronto e dialogo, fra due realtà che condividono l'urgenza di tutelare paesaggio, coste e territori incontaminati e di incentivare politiche di salvaguardia del patrimonio naturalistico. Il seminario in corso in Croazia fra Regione Sardegna e autorità locali, cominciato ieri e in programma fino a giovedì, funge da grancassa a livello internazionale per il Piano paesaggistico regionale varato dalla giunta Soru. Ma anche da spunto di partenza per una riflessione comune, incentrata sulla condivisione di esperienze e idee da applicare per realizzare strategie in grado di proteggere le risorse naturali da abusi e speculazioni. L'obiettivo della trasferta in terra croata (inizialmente era stata annunciata la presenza dell'assessore regionale all'Urbanistica Gianvalerio Sanna, poi trattenuto in Sardegna da altri impegni) è quello di illustrare le linee guida del Piano paesaggistico ad amministratori e urbanisti della giovane repubblica. L'incontro rientra nell'ambito di un'iniziativa, denominata "Progetto Balcani", giunta alla sua seconda edizione e avviata un anno fa dal Formez di Cagliari con l'obiettivo di contribuire alla ricostruzione dei Paesi di una regione impoverita dalla guerra. Grazie anche al finanziamento dal ministero per gli Affari Esteri italiano. Nell'ambito della cooperazione "Sardegna-Croazia", si inserisce una sessione tematica dedicata espressamente ai temi del paesaggio. Il seminario approfondirà la normativa italiana sulla tutela del paesaggio, così come previsto dal nuovo Codice dei beni culturali e dalla Convenzione europea del paesaggio. Sono previsti gli interventi di Paola Lucia Cannas e di Giuseppe Biggio, rispettivamente direttori del servizio della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia della Regione. Gli esponenti regionali si confronteranno con il vice ministro della Cultura croato, Jasen Mesic. Obiettivo del seminario è anche il rafforzamento e consolidamento dei rapporti di interscambio fra la Croazia e la Sardegna, nell'ottica di ulteriori future collaborazioni. Pur assente all'incontro, l'assessore Sanna non ha voluto far mancare il suo plauso all'iniziativa: «È un evento importante, che ci permetterà di sottolineare l'impellente necessità di trasferire sul versante dell'alta formazione l'approccio professionale degli operatori, dei progettisti e di tutti coloro che si occuperanno della gestione del patrimonio naturalistico», ha dichiarato. «Servono competenze complesse e specializzate per affrontare questioni cruciali per la valorizzazione del nostro territorio», ha proseguito Sanna, «e la generazione dei nuovi progettisti dovrà muoversi in sintonia con una rinnovata sensibilità per la difesa dei beni paesaggistici. Che vanno intesi come patrimonio della collettività, oltre che come volano del turismo regionale. È questo lo spirito del piano paesaggistico. In contrapposizione alle politiche di sfruttamento selvaggio e indiscriminato delle risorse naturali, che in Sardegna hanno dilagato per troppo tempo». Stefano Deliperi, presidente dell'associazione ecologista "Gruppo di Intervento Giuridico", rimarca che «questa iniziativa di interscambio è indubbiamente positiva e proficua. La Sardegna, del resto, è stata la prima regione italiana a redigere un piano sulla base del Codice per i beni culturali del paesaggio». E adesso l'Isola fa scuola anche all'estero: «Sulla validità e funzionalità del piano varato dalla Giunta non ci sono dubbi», conferma Deliperi, «tanto che anche i giudici amministrativi lo stanno progressivamente riconoscendo e legittimando. Il nostro esempio potrebbe tornare utile, ad esempio, per le coste dalmata e istriana, non certo estranee a fenomeni di speculazione e sciacallaggio ambientale».
Operazione Sardegna-Croazia: fa scuola anche nei Balcani la via nuragica alla tutela ambientale col piano paesaggistico
Un seminario in Croazia, organizzato dal Formez di Cagliari, riunisce rappresentanti della Regione Sardegna e autorità locali per discutere del Piano paesaggistico regionale. L'incontro è parte di un progetto di cooperazione "Sardegna-Croazia" e si concentra sulla tutela del paesaggio e sulla protezione dei beni naturalistici. Gli esponenti regionali si incontreranno con il vice ministro della Cultura croato per discutere delle strategie di protezione del patrimonio naturalistico. L'obiettivo del seminario è anche il rafforzamento dei rapporti di interscambio tra la Croazia e la Sardegna.
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