Sarà svolto un convegno nazionale sul tema dellattività del geometra nellambito del territorio e dellambiente, organizzato dal Consiglio nazionale geometri e patrocinato dal ministero per i beni e le attività culturali, «per far conoscere in positivo lattività professionale dei geometri e smentire i luoghi comuni frutto di pregiudizio e disinformazione». E' liniziativa proposta dal vicepremier Francesco Rutelli e accolta con entusiasmo dalla delegazione dei geometri guidata dal presidente del Cng, Piero Panunzi, nel corso dellincontro svolto il 10 dicembre. Lincontro, programmato a seguito della nota questione montata ad Assisi in occasione del convegno organizzato dal Fondo per lambiente italiano, è stato fruttuoso anche per i suggerimenti e le proposte scambiate in ordine ai temi attualmente in agenda politica e che riguardano le professioni. Rutelli, definendo quella dei geometri «una categoria professionale rilevante e stimata», ha ripercorso i passaggi del discorso pronunciato ad Assisi. «In passato, non solo i professionisti del settore tecnico, anche le amministrazioni e la politica in generale non hanno saputo prestare adeguata attenzione alla salvaguardia del patrimonio paesistico», ha dichiarato Rutelli, «ma rispetto a quanto detto e al di là della critica dalla quale nessuno può sottrarsi bisogna cogliere la riflessione finalizzata a richiamare lattenzione su una problematica la cui corretta gestione delimita gli interventi di trasformazione in un ambito coerente con il valore del territorio». «Il disegno di riforma, cosiddetto dl Mastella, trova piena condivisione da parte del Cng nei contenuti e nelle modalità risultanti dallelaborazione di Mantini e Chicchi», ha dichiarato Piero Panunzi. «In merito, la posizione del Cng è stata chiara fin dallinizio delliter parlamentare. Il Cng, coraggiosamente rispetto anche alle altre categorie professionali che pressavano, non è sceso in piazza. Infatti, per molte delle novità che sono previste dalla proposta di riforma, il Cng è già in anticipo. Ha dato attuazione a iniziative unilaterali e condivise dalla base degli iscritti. La formazione continua obbligatoria è già una realtà. Il superamento delle tariffe è stato garantito con la definizione di standard minimi della prestazione finalizzati a determinare qualità e completezza degli adempimenti. La scelta di ottenere un percorso scolastico di livello universitario per il conseguimento del titolo apre la strada allaltra importante proposta: quella dellunificazione, in un unico albo, di tutti i profili dei tecnici laureati. Quindi piena intesa sul disegno di legge, che», ha proseguito Panunzi, «ci attendiamo superi liter parlamentare per divenire legge». Nel corso dellincontro sono stati affrontati i limiti delle competenze in materia di costruzioni civili. «I geometri lavorano disciplinati da una legge risalente al 1929», ha concluso il presidente, «oggi la mancata definizione di precisi ambiti si afferma come pretesto per numerosissimi contenziosi che compromettono talvolta anche i corretti rapporti tra categorie». Fausto Savoldi, presidente della Cassa geometri, ha sottolineato che la questione delle competenze è argomento prioritario da affrontare. Innanzitutto si dovrà accompagnare i numerosi professionisti al delicato passaggio da una categoria di diplomati a quella di laureati. Nel frattempo, compete il gravoso onere di promuovere le capacità e di difendere solo i professionisti che provano di «saper fare» in ambito dei settori che configurano vere e proprie qualifiche di specializzazione. Al disegno di legge è in avanzato stato di definizione in sede di commissione alla camera dei deputati», ha dichiarato Pierluigi Mantini, relatore della legge per la maggioranza, «tanto che per il giorno 20 dicembre è prevista una nuova audizione delle professioni e, nel frattempo, saranno assegnati i termini per la presentazione rituale delle proposte di emendamento. Aspetto molto importante è quello dellunificazione delle categorie professionali dei geometri con quelle dei periti agrari e industriali. La soluzione risponde agli indirizzi del governo e istituisce una nuova figura adeguata a competere a livello europeo. Una volta definita la riforma, si passerà tempestivamente alla fase dei regolamenti che potranno risolvere, in larga parte, le questioni di dettaglio sollevate».