"La manifestazione Culture dell'anno mille nelle valli del Sinni e nelle terre ioniche lucane, che ha coinvolto in un'inedita ed interessante esperienza di cooperazione i Comuni di San Severino Lucano, Chiaromonte e Carbone, oltre ad organismi culturali, può rappresentare un Laboratorio per sperimentare il Parco Culturale Valli del Sinni e per trasformare le risorse culturali, storiche, ambientali e artistiche in occasioni di sviluppo territoriale". Lo afferma l'assessore regionale alla Formazione-Lavoro Cultura Antonio Autilio sottolineando che "si tratta di un'idea progettuale particolarmente valida e da sostenere, così come abbiamo proposto per l'iniziativa promossa dai Comuni di Moliterno, Montemurro e Corleto, riferita al Risorgimento Lucano e a Garibaldi, sia attraverso i programmi già avviati con il PATTO CULTURALE , sia l'attività di formazione delle nuove figure professionali di cui abbiamo bisogno, sia con l'impiego in maniera innovativa del Fondo di Coesione Regionale. Gli "ingredienti" del progetto Valli del Sinni "musica e canto nelle valli del Sinni e nelle terre ioniche lucane; laboratori e officine, progetto editoriale, proposte di recupero archeologico; un polo formativo, dell'economia degli scambi culturali e del lavoro intellettuale giovanile in Basilicata; le culture e i linguaggi dell'Anno Mille, le Valli del Sinni e le terre ioniche lucane, terre di passaggio fra Ionio e Tirreno, ma anche ponte tra Europa e Mediterraneo" sono stati efficacemente individuati nell'ambito della manifestazione svoltasi a San Severino Lucano e costituiscono gli elementi essenziali per l'attivazione di un Parco di Cultura (cosa differente dalla costituzione di un Ente Parco) per il quale ha precisato Autilio - è fondamentale la condivisione degli obiettivi e dei valori di fondo dell'idea progettuale da parte di una rete di soggetti che, attraverso modalità di co-progettazione, consente di definire proposte concrete per il coordinamento di iniziative, progetti, risorse e relazioni attorno ad un tema-guida ed, in termini ancor più generali, a un territorio di riferimento. La Regione Basilicata con il PATTO CULTURALE ha continuato - intende lanciare una doppia sfida: valorizzare le risorse culturali lucane attraverso una serie di azioni di sistema che puntano a dare rilievo ad un patrimonio che si caratterizza per la sua unicità; avviare un sistema di concertazione positiva tra i soggetti-attori protagonisti dello sviluppo di un territorio. In pratica, puntiamo ad un'AZIONE DI SISTEMA costituita da una serie di azioni congiunte, complementari e sinergiche, tutte orientate alla creazione di una rete sperimentale di promozione e sviluppo del patrimonio culturale lucano